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	<title>Unione Triveneta</title>
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		<title>Assemblea dell’Unione: Aprile 2012, Padova</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 09:17:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Cantoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Verbali]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi 14 aprile 2012 alle ore 10.15 in Padova presso Villa Italia, Via Sergio Fraccalanza 51 si è riunita l’Assemblea dei Presidenti dell’Unione Triveneta dei Consigli dell’Ordine per discutere del seguente ORDINE DEL GIORNO 2)Valutazioni e aggiornamento dopo il Congresso Straordinario di Milano, Riforma professionale, aggiornamento; 3)Relazione avv. Manente su problematiche riguardanti la professione in materia di società, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi 14 aprile 2012 alle ore 10.15 in Padova presso Villa Italia, Via Sergio Fraccalanza 51 si è riunita l’Assemblea dei Presidenti dell’Unione Triveneta dei Consigli dell’Ordine per discutere del seguente<br />
ORDINE DEL GIORNO<br />
2)Valutazioni e aggiornamento dopo il Congresso Straordinario di Milano, Riforma professionale, aggiornamento;<br />
3)Relazione avv. Manente su problematiche riguardanti la professione in materia di società, tariffe e preventivi;<br />
4)Disegno di legge sulla riforma fiscale, prime considerazioni sul testo;<br />
5)Relazione Avv.Mondini incontro 14.03.2012 presso SOSE Spa per gli Studi di Settore;<br />
6)Relazione Avv. Ferrarese su aggiornamenti e scadenze degli adempimenti negli studi legali;<br />
7)Tirocinio: nuove disposizioni e decorrenza di applicazione delle stesse, conseguenti modifiche ai regolamenti dei COA<br />
8)Sovraindebitamento, aggiornamento ed incontro Verona pomeriggio 20 aprile;<br />
9)Calendario Assemblee 2012;<br />
10)Richieste patrocini;<br />
11)Varie ed eventuali.<br />
Sono presenti:<br />
Per l’Ordine di Bassano del Grappa il Presidente sostituito dall’avv. Maiolino<br />
Per l’Ordine di Belluno il Presidente<br />
Per l’Ordine di Bolzano il Presidente<br />
Per l’Ordine di Gorizia il Presidente sostituito dall’avv. Gambel Benussi<br />
Per l’Ordine di Padova il Presidente<br />
Per l’Ordine di Pordenone il Presidente<br />
Per l’Ordine di Rovereto il Presidente<br />
Per l’Ordine di Rovigo il Presidente sostituito dall’avv. Berti<br />
Per l’Ordine di Tolmezzo il Presidente sostituito dall’avv. Dal Zilio<br />
Per l’Ordine di Trento il Presidente sostituito dall’avv.De Bertolini<br />
Per l’Ordine di Treviso il Presidente<br />
Per l’Ordine di Trieste il Presidente<br />
Per l’Ordine di Udine il Presidente<br />
Per l’Ordine di Venezia il Presidente sostituito dall’avv. Manente<br />
Per l’Ordine di Verona il Presidente sostituito dall’avv. Pezzo<br />
Per l’Ordine di Vicenza il Presidente sostituito dall’avv. Decchino<br />
Sono altresì presenti, senza diritto di voto, l’avv. Pasqualin consigliere del CNF, gli avvocati Pagotto, Smania, Donella, delegati Cassa Forense, i Coordinatori delle Commissioni Avv. Luigi Casalini, Avv. Maria Luisa Mondini, Avv. Aurelia Barna, gli avvocati Ferrarese, Manente, Creso, Costantino, Giobba, Capone, Lucarini, Menaldo, Pessi, Pregnolato, Rossi, Mantin, Vangelisti, La Bella, Fiorella, Paolo Rosa, Maturo, Faggiotto, Pavan e una ventina di altri colleghi.<br />
E’ presente l’Ufficio di Presidenza dell’Unione Triveneta dei Consigli dell’Ordine dell’Unione, avvocati Rosa, De Girolami, Larentis, Zannier, Muggia, Stella.<br />
L’avvocato Rosa assume la Presidenza dell’Assemblea. Segretario avvocato Stella<br />
Prende la parola l&#8217;avv. Locatelli che porge il saluto dell&#8217;Ordine di Padova. Affronta i seri problemi dell’Avvocatura ed il ruolo dei nostri organi rappresentativi. Evidenzia come sia necessario uscire da una mentalità provinciale e cercare di dare all’Avvocatura una nuova immagine di credibilità Per raggiungere questo obiettivo è tuttavia necessaria un nuovo assetto dell’organizzazione delle Istituzioni rappresentative dell’Avvocatura e, tra queste, anche del Triveneto. Osserva, inoltre, come l’Avvocatura del Triveneto deve abbandonare, per una maggiore il principio della turnazione tra i diversi Ordini nell’assegnazione dei ruoli di rappresentanza, Ricorda, sul punto, le recenti nomine dei Consigli Giudiziari. Non è possibile applicare sempre il principio di rotazione ma deve essere valutata in primis la validità della persona che deve rivestire quel ruolo. Sollecita che il Presidente Rosa si faccia carico di questo problema. Critica quanto accaduto nel recente Congresso Straordinario di Milano che nulla ha portato di nuovo non essendosi affronti i veri problemi che<br />
investono l’Avvocatura. E’ necessario un cambiamento di mentalità per il bene di tutti gli avvocati di Italia.<br />
Il Presidente Rosa ricorda la credibilità guadagnata sul campo dall’Unione Triveneta che rimane una delle poche Istituzioni che dialogano costantemente con le forze politiche e governative.<br />
L’Ufficio di Presidenza non fa certo comunicati stampa ma lavora in silenzio. Quanto alla rotazione nell’assegnazione degli incarichi, seppur vero quello quanto affermato dal Presidente Locatelli è vero altresì che vi sono ordini “minori”compressi dal peso elettorale degli Ordini con maggiori iscritti. Non si vuole difendere a priori i “piccoli” Ordini ma cercare che anche questi abbiano i propri rappresentanti, ovviamente nella salvaguardia della qualità delle persone.<br />
Si possa ora alla trattazione dell’ODG.<br />
<strong>3)Relazione avv. Manente su problematiche riguardanti la professione in materia di società, tariffe e preventivi</strong><br />
Prende la parola l’avv. Manente che illustra la relazione distribuita tra i presenti e che verrà inviata agli Ordini via mail. Si tratta di un contributo al dibattito senza pretesa di dare soluzioni o verità.<br />
L’avv. Manente illustra i criteri di lettura di alcuni articoli in particolare gli artt. 9 e 9 bis. La relazione si articola in tre parti: una di presa di coscienza, una di analisi dell’art. 9 e la terza riguardante la disciplina della società tra professionisti.<br />
Quanto alla presa di coscienza osserva che si tratta di un processo di imprenditorializzazione della nostra professione, iniziato da almeno 20 anni partito dall’Unione Europea. Ricorda il testo di Galgano che considera la non assimilazione della nostra disciplina a quella dell’Imprenditore è un privilegio. La spiegazione di tale differenziazione si fonda su argomentazioni non tecniche ma socio politiche.<br />
Bisogna comprendere che se vogliamo eliminare la deriva di imprenditorializzazione dobbiamo riacquistare il nostro ruolo.<br />
Affronta poi il problema del tirocinio evidenziano che l’Università vuole appropriarsi della formazione professionale, scelta da criticare perché la pratica si fa nelle aule di giustizia e negli studi professionali. Altra conseguenza nociva di questo percorso è stata l’abolizione delle tariffe.<br />
Non è assolutamente vero che l’eliminazione sia frutto di necessità di adeguamento all’Europa.<br />
Esiste infatti una cospicua mole di decisioni dell’Europa che salvavano le tariffe. Si tratta, invece, di una scelta del Governo.<br />
Condivide l’interpretazione del CNF che essendo norma processuale i parametri ministeriali dovranno essere applicati solo successivamente all’entrata in vigore della norma.<br />
Affronta poi la previsione della pattuizione del compenso e la nuova disciplina: la liquidazione da parte del Giudice.<br />
Quanto ai criteri per la determinazione del compenso non si potrà fare un rinvio tout court alle tariffe ma quale prassi di riferimento sino ad oggi applicata.<br />
Altro criterio anche l’importanza della controversia ed il decoro della professione.<br />
Le nuove parcelle potranno così redatte secondo diversi criteri: dal dettaglio delle prestazioni richiamandosi alle determinazioni, alla quantificazione oraria o si potrà concordare un patto di quota lite, tenendo altresì conto di tutte le voci di costo.<br />
Sarà sempre necessario inserire una clausola di salvaguardia per eventi processuali imprevisti ed imprevedibili.<br />
L’avvocato dovrà sempre segnale il grado di complessità della causa secondo in criterio di ragionevolezza. La valutazione però potrà essere di massima ed indicativa.<br />
Circa il preventivo questo dovrò essere fornito solo se è il cliente a chiederlo.<br />
L’abrogazione delle tariffe non ha eliminato il potere di opinamento del COA il quale utilizzerà come riferimento le tariffe per le attività pregresse ed i parametri del Ministero per il futuro.<br />
Quanto alle società professionali non dobbiamo assumere una posizione preconcetta ma il criterio per la loro costituzione deve essere rispettoso dei principi fondanti della nostra professione:<br />
l’autonomia, l’indipendenza del professionista, il rispetto dei canoni deontologici, la realizzazione della giustizia. Richiama quindi il modello introdotto dalla legge del 2001 e raffronta i nuovi di società con le conseguenti problematiche relative alla riserva giurisdizionale. Affronta infine il problema del socio di capitale ed ai rischi a questa connessi.<br />
Il Vicepresidente Zannier suggerisce un incontro tra gli Ordini al fine di un fattivo confronto sull’argomento. L’assemblea approva.<br />
<strong>4)Disegno di legge sulla riforma fiscale, prime considerazioni sul testo</strong><br />
Prende la parola l’avv. Paolo Rosa che evidenzia come l’Europa nel libro verde dell’anno 2006/2008 sul lavoro ha detto che il lavoro autonomo si sta evolvendo e sta venendo fuori la figura del professionista economicamente dipendente.<br />
La Francia e la Spagna lo hanno regolato.<br />
Il professionista ha uno status particolare che mantiene però le caratteristiche dell’indipendenza.<br />
Il Disegno di legge sul lavoro, all’art. 9, prevede una norma che avrà riflessi sulla nostra professione: bisogna vedere se sussistono i parametri per effettive iscrizioni all’Albo, diversamente sarebbero P.Iva “fasulle”.<br />
Una recente circolare dei consulenti del Lavoro afferma che qualora il professionista fosse iscritto all’Ordine ma non dovessero ricorrere gli altri presupposti potrebbe incorrere nel diverso trattamento sin dall’origine con iscrizione nella gestione separata Inps, con regime contributo più pensate con diritto di recuperare dal datore di lavoro i 2/3 della contribuzione.<br />
Le ricadute saranno rilevanti perché diverse collaborazioni finiranno nella gestione separata INPS con i conseguenti problemi sulla nostra Cassa.<br />
Purtroppo siamo arrivati a questo perchè non siamo stati in grado di disciplinare la figura dell’avvocato dipendente.<br />
La proposta di legge, infatti, non è mai stata discussa.<br />
Affronta infine l’art 5 n.7 del Decreto sulle liberalizzazioni: le norme della finanziaria restrittive si applicano tutte le amministrazioni pubbliche, e tra queste quelle indicate nell’elenco ISTAT ovvero le Casse di previdenza. E’ nato un contenzioso che sarà definito dal Consiglio di Stato nel prossimo settembre. Sarà necessario colmare molte lacune anche su questo punto.<br />
<strong>5)Relazione Avv.Mondini incontro 14.03.2012 presso SOSE Spa per gli Studi di Settore</strong><br />
Prende la parola l’avv. Mondini che illustra l’incontro avvenuto a Roma con la società Sose che si occupa degli Studi di Settore. La società è a conoscenza di essere incorsa in gravi imperfezioni ed a seguito di un lungo colloquio è emersa la possibilità di collaborare con l’Unione per la predisposizione del nuovo redditometro. Il sistema che non è ancora in vigore ma verrà applicato con la dichiarazione dei redditi del giugno 2012. L’obiettivo è quello di ricondurre il nostro reddito a quello di impresa anche di fronte alle nostre motivate critiche perché al professionista manca l’elemento di impresa. L’intervento dell’Unione sarà quindi volto a modificare le istruzioni per la compilazione degli studi di settore e per rendere noto all’istituto come viene esercitata in concreto la nostra professione. Ad esempio il tipo medio delle nostre strutture ovvero quando durano i giudizi o quanto può costare una lite. Elementi tutti che incidono anche sulla determinazione dei nostri compensi. La crisi economica inoltre incide anche nella nostra professione ed il numero degli<br />
incarichi non può determinare il compenso medio atteso che molti clienti non pagano quali ad esempio le società che falliscono. Suggerisce una raccolta di dati onde fornire informazioni concrete alla società Sose.<br />
Il Presidente Rosa, ricordando il problema dell’assimilazione del reddito autonomo a quello di impresa si domanda quale sia il regime fiscale più favorevole e se convenga applicare il principio di cassa o di competenza ai professionisti<br />
Evidenzia il problema del gratuito patrocinio e delle difese di ufficio che se pagate in ragione del criterio della competenza comporterebbero il pagamento anticipato delle imposte sul reddito su somme che saranno corrisposte dopo molti mesi.<br />
Non è chiaro cosa succeda poi in casi particolari (ad esempio curatele ecc.)<br />
Propone di delegare l’Avv. Mondini come rappresentante del Triveneto con la società Sose, nonché la invita a stilare una serie di quesiti da veicolare agli Ordini tramite il Segretario dell’Unione invitando gli Ordini a farsi parte diligente nella risposta.<br />
<strong>6)Relazione Avv. Ferrarese su aggiornamenti e scadenze degli adempimenti negli studi legali</strong><br />
Prende la parola l’avv. Giulia Ferrarese che aggiorna sulle novità e sulle prossime scadenze degli adempimenti da farsi negli studi legali.<br />
Il Presidente Rosa ricorda che gli Ordini hanno l’obbligo di organizzare eventi in materia relazionando il CNF.<br />
L’assemblea invita l’avv. Ferrarese a far pervenire una relazione.<br />
<strong>2)Valutazioni e aggiornamento dopo il Congresso Straordinario di Milano, Riforma professionale,</strong><br />
<strong>aggiornamento</strong><br />
Il Presidente richiama la comunicazione ai Presidenti ed ai Delegati sul punto ed auspica l’organizzazione di un evento per discutere e condividere proposte di modifica delle regole del Congresso.<br />
Prende la parola il Consigliere del CNF Pasqualin che ricorda la funzione del Congresso: lo strumento per l’Avvocatura volto ad elaborare nuove linee di azione.<br />
Concorda sulla necessità ed improrogabilità di assumere nuove e diverse modalità delle regole del Congresso.<br />
Bisogna capire che l’impegno sulla riforma professione purtroppo sta togliendo linfa per affrontare altre importanti problematiche come quelle che sono state affrontate dagli Avvocati Manente, Mondini e Ferrarese.<br />
Purtroppo vi è una divaricazione tra forze politiche e di governo.<br />
Il realismo è d’obbligo: il contesto è preelettorale e favorisce l’avvicinamento delle forze politiche all’Avvocatura.<br />
Ricorda il lavoro immane che sta svolgendo il Segretario Mascherin, costantemente impegnato con le forze politiche.<br />
La ripresa dei lavori in commissione giustizia della Camera non è risolutiva essendo poiché solo la calendarizzazione della legge in Parlamento darebbe una svolta.<br />
La recente riunione tenutasi a Roma presso il CNF ha avuto una forte presenza del Triveneto.<br />
Fermo restando che il testo giacente alla camera deve essere adeguato dove contrario alle nuove leggi promulgate<br />
Il 24 e 25 aprile verrà formulato un testo definitivo che verrà proposto dall’Avvocatura la Ministero.<br />
Illustra le iniziative del Governo in cui l’Avvocatura è stata esclusa.<br />
In questo contesto è difficile interloquire con il Ministero. Purtroppo in parte l’Avvocatura se lo è meritato ed è difficile far comprendere ad un parte dell’Avvocatura ed ai suoi rappresentanti che bisogna cambiare metodo. Ritiene difficile riuscire a definire una strategia e medio termine.<br />
Vi è il delicatissimo problema sulla rappresentanza, argomento posto dal Presidente dell’OUA, avv. De Tilla, all’inizio della recente riunione.<br />
Il problema è quello di differenziare il CNF con funzioni amministrative da quello con funzioni disciplinari . L’obiettivo è di sottrarre la nostra professione insieme a quella sanitaria dai dictat del Governo con la dead line del 12 agosto.<br />
Il Presidente Rosa propone di presentare quale Triveneto una proposta al CNF partendo dalle mozione presentate in sede congressuale.<br />
Circa il procedimento disciplinare richiama l’originaria proposta del Triveneto per la creazione di un Consiglio distrettuale di disciplina per garantire una scissione tra funzioni disciplinari ed amministrative degli Ordini.<br />
Infine, sottolinea, come non potrà non essere affrontato il problema principale della rappresentanza.<br />
Il primo e comune interesse è quello di non perdere l’autodichia lasciando inalterato il numero dei componenti e le modalità elettorali del CNF disciplinare creando, pertanto, solo un incompatibilità tra i componenti della sezione disciplinare da quella amministrativa.<br />
Potrebbe essere ipotizzata la creazione di un CNF amministrativo ma il problema riguarda il metodo elettorale: i componenti potrebbero essere eletti con il sistema vigente, oppure crearsi un sistema misto aumentando i numero degli eletti, che per metà sarebbero eletti dagli Ordini e per metà dalla base; ovvero, ancora, ipotizzare lo stesso sistema di votazione adottato per la Cassa forense.<br />
Interviene il Consigliere Pasqualin che esplica ai presenti le problematiche e le possibili scelte di metodo elettivo del CNF. Certamente è necessario ipotizzare la separazione di funzioni nel CNF ma senza pregiudicarne la sua funzione giurisdizionale. Ritiene quindi che il CNF, con funzioni disciplinari, debba essere eletto con il sistema di elezioni di II grado mentre per la parte amministrativa i metodi elettivi potrebbero essere tre: 1) elezioni di I grado come quelle adottate per i delegati della Cassa Forense 2) elezioni di II grado (da parte degli Ordini) 3) sistema misto.<br />
L’avv. Pasqualin ribadisce la necessità di estrema prudenza nella scelta al fine di salvaguardare la funzione istituzionale del C.NF<br />
Dopo ampia discussione che vede partecipi molti presidenti degli Ordini o loro delegati:<br />
L’avv. Gambel Benussi ritiene improcrastinabile affrontare l’argomento e propone di differenziare le elezioni del CNF disciplinare, con elezione di II grado (al pari di quelle che dovrebbero essere previste per la costituzione del Consiglio Distrettuale) da quello Amministrativo che dovrebbe seguire invece il sistema delle elezioni di I grado, poiché questo CNF assumerà anche il ruolo di rappresentanza politica (con la conseguenza che l’OUA sparirà), talché dovrà essere eletta dalla base degli iscritti seppur con un numero inferiore rispetto a quello dei delegati alla Cassa<br />
L’avv. Locatelli ribadisce la necessità di rendere l’Avvocatura credibile proponendo soluzioni ispirate al massimo della trasparenza. L’avv. Locatelli esprime disaccordo ad un doppio sistema di votazione come proposto dall’av. Gambel Benussi e la scelta unica, seppur forzata, è quella di un sistema elettivo di II grado del CNF, come avviene ora, con il medesimo numero di componenti (26 in tutto) che dovranno essere divisi in due parti: l’una si occuperà della parte disciplinare l’altra delle funzioni amministrative.<br />
Si procede così alle votazioni per appello nominale<br />
Bassano del Grappa: pur riservandosi di riferire in Consiglio e di indicare la volontà dello stesso ritiene che il sistema da prediligere sia quello delle elezioni di II grado anche per quanto concerne la funzione amministrativa del CNF<br />
Belluno: è difficile valutare le conseguenze di una scelta piuttosto che di un’altra ma certamente esclude il sistema di votazione di I grado. Delega al Presidente ogni decisione affidandosi alla sua conoscenza e capacit<br />
Bolzano: si riserva entro la giornata di martedì di comunicare l’intendimento del Consiglio anticipando tuttavia che vi è contrarietà ad un raddoppio dei componenti del CNF e alla elezione di I grado<br />
Padova: sistema elettivo di II grado con un numero massimo di 26 consiglieri<br />
Pordenone: sistema elettivo di II grado con 26 consiglieri CNF per funzione disciplinare e 26 per funzione amministrativa<br />
Rovereto: sistema elettivo di II grado con 26 consiglieri CNF per funzione disciplinare e 26 per funzione amministrativa<br />
Rovigo: sistema elettivo di II grado con 26 consiglieri CNF per funzione disciplinare e 26 per funzione amministrativa<br />
Tolmezzo: sistema elettivo di II grado con 26 consiglieri CNF per funzione disciplinare e 26 per funzione amministrativa<br />
Trento: si riserva entro la giornata di martedì di comunicare l’intendimento del Consiglio anticipando tuttavia evidenzia che l’elezione dei consiglieri del CNF dovrà essere di II grado<br />
Treviso: delega al Presidente ogni decisione affidandosi alla sua conoscenza e capacità rilevando che i metodi elettivi dei 52 consiglieri del CNF (26+26) potrebbero essere due: II grado o misto<br />
Trieste: differenziare le elezioni del CNF disciplinare, elezione di II grado da quello Amministrativo che dovrebbe seguire il sistema di elezioni di I grado<br />
Udine: sistema elettivo di II grado con 26 consiglieri CNF per funzione disciplinare e 26 per funzione amministrativa<br />
Venezia: l’argomento avrebbe dovuto già essere stato reiteratamente trattato nei rispettivi consigli ed ora è necessario assumere una decisione. 1) elezione CNF giurisdizionale non può cambiare 2) elezioni CNF con funzioni amministrative con elezioni di I grado su base distrettuale con forme di sbarramento. Si riserva di far pervenire entro martedì la decisione del Consiglio<br />
Verona: si riserva di far pervenire entro martedì la decisione del Consiglio<br />
Vicenza: differenziare le elezioni del CNF disciplinare, elezione di II grado da quello Amministrativo che dovrebbe seguire il sistema elettivo previsto per le elezioni dei delegati alla Cassa con un numero, però, ridotto.<br />
Il Presidente Rosa osserva che forse il sistema misto potrebbe essere il migliore e che, invece, il sistema diretto di elezione non potrebbe funzionare come, in effetti, non ha funzionato con i delegati alla Cassa di Previdenza con i quali si è verificato uno scollegamento dagli Ordini rimanendo gli stessi in rapporto preferenziale con il proprio elettorato.<br />
Intervengono gli Avvocati Smania e Dossi che contestano l’appunto svolto dal Presidente Rosa ricordando il loro costante impegno a favore di tutti gli iscritti e non solo con quella parte di elettorato (AIGA) che ha condotto alla loro elezione e la loro costante presenza a tutte le Assemblee dell’Unione.<br />
<strong>7)Tirocinio: nuove disposizioni e decorrenza di applicazione delle stesse, conseguenti</strong> <strong>modifiche ai regolamenti dei COA</strong><br />
Il Presidente Rosa evidenzia che ad oggi non è stata data risposta da parte del Ministero al quesito posto del CNF che, insieme all’Unione si impegna a sollecitare il Ministero.<br />
Il Presidente Gambel Benussi suggerisce di non assumere decisioni sino a quando non si presenterà il problema della richiesta del certificato di compiuta pratica poiché, allora, certamente il Ministero avrà dato formale risposta.<br />
L’avv. De Bertolini, per Trento, evidenzia che, seppur dopo ampio confronto, ogni Ordine dovrà assumere una propria decisione in via autonoma.<br />
Il Presidente Rosa evidenza che a suo avviso la disposizione legislativa appare inequivoca e che dopo il 24 gennaio per tutti i praticanti il termine di compiuta pratica maturerà in 18 mesi, a prescindere dal suggerimento del CNF e ritiene che la questione debba essere rimessa all’autonomia di ogni singolo Ordine.<br />
<strong>8)Sovraindebitamento, aggiornamento ed incontro Verona pomeriggio 20 aprile</strong><br />
Il Presidente Rosa relazione sul nuovo disegno di legge relativo al sovraindebitamento. Si sofferma in particolare sulla previsione di privatizzazione degli organismi. L’avv. Pavan sollecita l’Avvocatura ad assumere le delibere in tal senso proprio per far evidenziare l’interesse dall’avvocatura ad assumere un ruolo nelle procedure di sovraindebitamento. Informa che il Ministero non ha costituito un ufficio ad hoc. Illustra brevemente le modifiche alla proposte del<br />
decreto.<br />
Il Consigliere Pasqualin comunica che il 4 maggio il CNF incontrerà il Ministro proprio per affrontare gli aspetti pratici degli Organismi.<br />
Interviene l’avv. Faggiotto che illustra brevemente il progetto di legge all’esame della Commissione Giustizia Camera sulla costituzione delle agenzie per il recupero del credito che potranno acquistare i crediti ed emettere e le dichiarazioni di inesigibilità. Invita tutti i presenti ad affrontare le gravi ripercussioni sulla nostra professione. Il Presidente ringrazia della segnalazione.<br />
<strong>9)Calendario Assemblee 2012</strong><br />
I Presidenti di Belluno, Udine e Vicenza si propongono per ospitare le prossime Assemblee. Il Presidente Pallaver comunica che verso la fine di settembre si terrà a Bolzano un riunione degli Avvocati dei paesi limitrofi e che potrebbe essere una particolare occasione per tenere un’Assemblea dell’Unione in concomitanza. L’Ufficio di Presidente propone pertanto le seguenti sedi per le prossime Assemblee: Belluno (metà giugno), Udine (metà luglio), Bolzano (fine<br />
settembre), Vicenza (fine ottobre) e Venezia (dicembre)<br />
<strong>10)Richieste patrocini.</strong><br />
Il Presidente illustra la richiesta di patrocinio pervenuta dall’Ordine di Treviso avente ad oggetto ”Gli strumenti alternativi di soluzione delle controversie” che si terrà a Treviso nei gironi 22 e 23 giugno. L’Assemblea delibera di concedere tanto il patrocinio che il contributo nei limiti previsti dal regolamento. Il Presidente illustra altresì la richiesta prevenuta dalla Regione Veneto – Ufficio protezione e pubblica tutela dei minori- delegando ad ogni incombente il Segretario. L’Assemblea delega l’Ufficio di Presidenza per ogni altra decisione in ordine alle richieste di patrocinio pervenute.<br />
<strong>11)Varie ed eventuali.</strong><br />
Non vi sono ulteriori argomenti da trattare</p>
<p>Il verbale viene chiuso alle ore 14,00</p>
<p style="text-align: right;">Il Presidente<br />
(avv. A. F. Rosa)<br />
Il Segretario<br />
(avv. A. Stella)</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Assemblea dell&#8217;Unione: Febbraio 2012, Trento</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 09:02:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Cantoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Verbali]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi 18 febbraio 2012 alle ore 10.00 in Trento presso Palazzo Roccabruna Via SS. Trinità 24, per discutere del seguente ORDINE DEL GIORNO 1) Rinnovo cariche Ufficio di Presidenza biennio 2012/2013; 2) Spostamento della data di versamento del contributo degli Ordini all’Associazione Unione Triveneta e sua quantificazione per l’anno 2012; differimento dell’approvazione del Bilancio Consuntivo 2011 e del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi 18 febbraio 2012 alle ore 10.00 in Trento presso Palazzo Roccabruna Via SS. Trinità 24, per discutere del seguente<br />
ORDINE DEL GIORNO<br />
1) Rinnovo cariche Ufficio di Presidenza biennio 2012/2013;<br />
2) Spostamento della data di versamento del contributo degli Ordini all’Associazione Unione Triveneta e sua quantificazione per l’anno 2012; differimento dell’approvazione del Bilancio Consuntivo 2011 e del Preventivo 2012;<br />
3) Aggiornamenti Legislativi e determinazioni comuni degli Ordini del Triveneto sulle problematiche insorte in materia di Tariffe, Contratto, Preventivo, Liquidazione onorari e Tirocinio, adesione alle manifestazioni del 23/24 febbraio;<br />
4) Partecipazione Congresso Straordinario di Milano; Proposta per l’organizzazione di un convegno nazionale nel Triveneto con le Istituzioni ed Associazioni forensi per una proposta unitaria sulla riforma forense alla luce delle modifiche legislative (iniziativa da tenersi in Marzo prima del Congresso);<br />
5) Organismi di composizione delle crisi da sovra indebitamento;<br />
6) Consigli Giudiziari: rinnovo cariche;<br />
7) Resoconto riunione Commissione sui temi previdenziali dd. 29.04.2011;<br />
8) Progetto Commissione Informatica determinazione compenso;<br />
9) Segnalazione e problemi degli Ordini;<br />
10) Patrocini e Convegni;<br />
11) Varie ed eventuali.<br />
Sono presenti:<br />
Per l’Ordine di Bassano del Grappa il Presidente<br />
Per l’Ordine di Belluno il Presidente<br />
Per l’Ordine di Bolzano il Presidente sostituito dall’avv. La Guardia<br />
Per l’Ordine di Gorizia il Presidente<br />
Per l’Ordine di Padova il Presidente sostituito dall’avv. Godina<br />
Per l’Ordine di Pordenone il Presidente<br />
Per l’Ordine di Rovereto il Presidente<br />
Per l’Ordine di Rovigo il Presidente<br />
Per l’Ordine di Tolmezzo il Presidente<br />
Per l’Ordine di Trento il Presidente<br />
Per l’Ordine di Treviso il Presidente sostituito dall’avv. Casonato<br />
Per l’Ordine di Trieste il Presidente<br />
Per l’Ordine di Udine il Presidente<br />
Per l’Ordine di Venezia il Presidente<br />
Per l’Ordine di Verona il Presidente<br />
Per l’Ordine di Vicenza il Presidente sostituito dall’avv. Ghirini<br />
Sono altresì presenti, senza diritto di voto, il Segretario del CNF avv.Mascherin, l’avv. Pasqualin e l’avv. Broccardo consiglieri del CNF, gli avvocati Diego, Dossi, Grimaldi, Smania, Donella, delegati Cassa Forense, gli avvocati Lorenzi, Pozzobon, Sportelli, Bodoni per l’OUA, gli avvocati Chiello, Dal Col, Faggiotto, De Robbio Paolo Rosa, Frizzi, Frizzera, Lo Bello, Lucin, Stefanelli Giorgio Fassino, Maccaferri, Pavan, Rovere, Capone, Pessi, Menaldo, Arzignani, Delle Rive,<br />
Casonato, Giobba, Spinelli, Bolla, Prando, Godina, Baggia,, Baraccetti, De Bertolini, Bonapace, Pontrelli, Bressanini nonché i Colleghi una quarantina di altri colleghi.<br />
E’ presente l’Ufficio di Presidenza dell’Unione Triveneta dei Consigli dell’Ordine dell’Unione, avvocati Rosa, De Girolami, Larentis, Zannier, Muggia, Stella, Secchieri, Facchini.<br />
E’ presente il Presidente della Corte d’Appello di Venezia, dott.Abate.<br />
L’avvocato Rosa assume la Presidenza dell’Assemblea. Segretario avvocato Stella<br />
Prende la parola l&#8217;avv. Corona che porge il saluto dell&#8217;Ordine di Trento. Ricorda che recentemente sono state rinnovati i Consigli degli Ordini e che nella seduta odierna si procederà con il rinnovo delle cariche dell’Ufficio di Presidenza. I prossimi due anni incideranno fortemente nella nostra professione ed in particolare sulle nuove generazione ed i giovani colleghi. Sarà, pertanto, necessaria una grande responsabilità da parte dei Presidenti e delle Unioni già fortemente<br />
impegnati, acchè la nostra professione, pur nei cambiamenti che la stessa subirà, venga salvaguardata. Porge i saluti al Presidente Abate che a breve lascerà l’incarico, magistrato molto caro agli Ordini del Triveneto.<br />
Lascia così la parola il Presidente Rosa che saluta il Presidente Abate e ricorda la sua vita professionale svoltasi sempre nel nord est, magistrati che ha sempre rispettato l’Avvocatura considerando la stessa un interlocutore privilegiato. Viene così consegnato l’effige di Emanuele II al dott. Abate a nome di tuta l’Avvocatura del Triveneto in ringraziamento per il particolare rapporto instauratosi con l’Avvocatura.<br />
Il dott. Abate ringrazia per il graditissimo ricordo e per l’attenzione a lui riservata. Ricorda la sua carriera iniziata a Venezia 48 anni fa e che lì si conclude. Ricorda il suo impegno nella intensificazione dei rapporti tra Avvocatura e Magistratura, rapporti in cui ha sempre creduti e che hanno sviluppato, in sinergia, molto progetti in favore del cittadino e del servizio giustizia. Le iniziative svolte hanno prodotto risultati positivi che dovrebbero essere fonte di ispirazione per migliorare la macchina farraginosa della giustizia, pur osservando che in molte parti del Triveneto, ed in particolare nel Trentino, in realtà, proprio in ragione dei rapporti instauratisi tra Avvocatura e Magistratura, il sistema giustizia funziona molto meglio che in altre parti di Italia. Ringrazia ancora tutti per la calorosa accoglienza e augura buon lavoro.<br />
Il Presidente Rosa ricorda ora i Presidenti dei Consigli dell’Ordine, Zarantonello, Malfer, Pajani, Canzio Bonazzi e Nicolussi Leck, che non si sono ricandidati e che negli anni recenti hanno collaborato attivamente con l’Unione. Vengono così consegnati agli colleghi presenti, invitati a partecipare all’Assemblea, l’effige di Emanuele II in ricordo della loro partecipazione all’attività dell’Unione. Il Presidente rappresenta le recenti vicissitudini che hanno coinvolto il Consiglio dell’Ordine di Rovereto e l’Assemblea esprime profonda vicinanza al Collega Malfer per i fatti accaduti. I colleghi Malfer e Zarantonello ringraziano per il dono del pari al Presidente di Rovigo, che ritira il dono per conto dell’avv. Canzio Bonazzi. Ai Colleghi Pajaini e Nicolussi Leck ,che hanno rappresentato l’impossibilità a partecipare all’Assemblea odierna, il dono verrà consegnato in occasione della prossima Assemblea.<br />
Il Presidente comunica che l’avv. Facchini, già componente dell’Ufficio di Presidenza, ha manifestato l’impossibilità per impegni lavorativi e professionali, di ricandidarsi. L’Assemblea ringrazia per il lavoro svolto in favore dell’Unione ed il Presidente Rosa consegna all’avv. Facchini l’effige di Emanuele II.<br />
Si possa ora alla trattazione dell’ODG.<br />
<strong>1)Rinnovo cariche Ufficio di Presidenza biennio 2012/2013</strong><br />
Il Presidente Rosa ricorda il lavoro svolto nei due anni precedenti dall’Ufficio di Presidenza, anni difficili per l’Avvocatura in favore della quale i componenti l’Ufficio di Presidenza hanno dedicato molte energie. Ringrazia i Presidenti per l’apporto fornitogli evidenziando che le difficoltà che ci aspettano comporteranno una ancor maggiore partecipazione. Ricorda quanto affermò Eisthein nel 1930 “Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia, come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere “superato”. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e le sue difficoltà, violenta il suo stesso talento e da più valore ai problemi che alle soluzioni”. Questi sono i principi ispiratori dell’attività dell’Unione nel prossimo biennio. I Presidenti, chiamato con appello nominale, all’unanimità confermano l’Ufficio di Presidenza nelle persone di: Presidente, avv. A. F. Rosa; Vice Presidenti: avv. P.De Girolami, avv. G. Zannier, avv. F. Larentis; Tesoriere: avv. A. Muggia; Segretario: avv. A. Stella; Ufficio di Segreteria: avv. Carla Secchieri.<br />
Il Presidente invita l’Ordine di Bolzano ad indicare il componente aggiunto dell’Ufficio di segreteria in sostituzione dell’avv. Facchini<br />
<strong>2)Spostamento della data di versamento del contributo degli Ordini all’Associazione Unione</strong> <strong>Triveneta e sua quantificazione per l’anno 2012; differimento dell’approvazione del Bilancio</strong> <strong>Consuntivo 2011 e del Preventivo 2012;</strong><br />
Il Presidente illustra le ragioni che hanno condotto l’Ufficio di Presidenza a differire l’incasso delle quote relative alle iscrizioni all’Unione Triveneta e segnatamente una difficoltà finanziaria dei colleghi che hanno portato molti Ordini a differire l’incasso delle quote. Il Presidente propone altresì, per l’anno 2012 ed in ragione dei fatti accaduti (distrazione da parte della dipendente addetta alla segreteria di un considerevole importo dalla Casse dell’Ordine), di sgravare i colleghi di Rovereto dal pagamento della quota di iscrizione per l’anno 2012 all’Unione Triveneta. L’Assemblea all’unanimità approva entrambe le proposte.<br />
<strong>3)Aggiornamenti Legislativi e determinazioni comuni degli Ordini del Triveneto sulle</strong> <strong>problematiche insorte in materia di Tariffe, Contratto, Preventivo, Liquidazione onorari e</strong> <strong>Tirocinio, adesione alle manifestazioni del 23/24 febbraio</strong><br />
Il Presidente cede la parola all’avv., Mascherin che, nel ringraziare per gli importanti contributi dati dagli avv.ti Pasqualin e Broccardo, quest’ultima, in particolare per la grande spinta propositiva in favore del collettivo, illustra che la prossima settimana saranno chiusi i lavori della commissione industria del Senato. L’Avvocatura, compatta, ha assunto una posizione unanime volta all’abrogazione della norma che ha disposto l’abrogazione delle tariffe. Nella<br />
realtà, tuttavia, realisticamente un tanto non potrà accadere. In ragione di un tanto le forse del PD e del PDL, interessate all’argomento, stanno lavorando insieme per individuare emendamenti comuni sugli artt. 9 e 2 da proporre al Governo. Il CNF ha predisposto tavole sinottiche con evidenziazione di quegli emendamenti comuni quali il preventivo, che non potrà essere che di massima, sul tirocinio e sul fatto che lo stesso difficilmente potrà essere anticipato all’Università e sulle società di capitali sebbene le posizioni sul punto siano diverse con assoluto diniego da parte del PDL e sulla possibilità per il PD che vi sia un socio di investimento di minoranza, .<br />
Quanto alle tariffe che dovranno essere emanate con decreto ministeriale l’auspicio è che siano comunque ispirate ai principi di correttezza e congruità rispetto all’attività svolta.<br />
In realtà, quindi, l’unico problema che potrebbe rimanere e che potrebbe dare origine a contrasti è quello relativo alla gestione dei procedimenti disciplinari.<br />
L’avv. Mascherin ricorda la manifestazione che si terrà il 23 e 24 febbraio. Invita tutti a partecipare in modi compatto favorendo queste manifestazioni. Ricorda la manifestazione organizzata dal Consiglio dell’Ordine di Pordenone che viene illustrata dal Presidente Zannier che comunica che la mattina del 24 febbraio verrà impedito simbolicamente l’ingresso al Tribunale nel mentre verrà letto davanti all’ingresso del Tribunale il manifesto dell’Avvocatura predisposto dal CNF e fatto stampare con dimensioni 2&#215;3. Tutti gli Avvocati presenti indosseranno la toga. Successivamente si terrà l’Assemblea Straordinaria nell’aula delle udienza del Tribunale. La manifestazione sarà preceduta da una conferenza stampa. Il Presidente Zannier sollecita tutti a dimostrate che l’Avvocatura è unita con sollecitazione sul punto dei<br />
media. Invita tutti i presidenti ad adottare lo stessa forma di protesta.<br />
I Presidenti aderiscono all’iniziativa e l’Unione si farà carico dei costi. Vengono così ordinati n. 40 manifesti.<br />
Il Presidente Rosa osserva che, circa le tariffe, a breve le problematiche verranno risolte poiché probabilmente vi sarà la vigenza delle vecchie tariffe sino all’emanazione del decreto ministeriale. Nulla è cambiato. Se non c’è accordo scritto il compenso verrà determinato secondo i futuri criteri che il Ministero adotterà.<br />
Interviene l’avv. Faggiotto, che, in punto precetto, concorda sulla impossibilità di chiedere diritto e onorari ed illustra una possibile soluzione quale quella di rappresentate all’intimato che l’attività svolta dal legale anche con riferimento al precetto ha un costo che potrà essere pagata spontaneamente così come indicarti ovvero in difetto verrà chiesta la liquidazione giudiziale.<br />
Viene ora affrontato il problema relativo ai Tribunali dell’Impresa e vengono evidenziate le criticità quali la mancanza di organico, ad esempio, per quanto concerne Venezia.<br />
Prende la parola l’avv. Pasqualin che osserva come alcuni Dirigenti degli Uffici Giudiziari quali quello di Venezia hanno espresso assenso alla riforma con aggregazione alla Corte d’Appello, ove ha sede il Tribunale dell’Impresa, di magistrati del circondario, deputati ad implementare l’organico che, diversamente, porterebbe ad una implosione del Tribunale.<br />
Interviene l’avv. Gambel Benussi il quale osserva come il Tribunale dell’Impresa presso il distretto di Trieste sia già completo di organico e che pertanto non vi dovrebbe essere necessità di spostamento di magistrati. Interviene l’avv. Rovere che affronta varie problematiche relative alle competenze che verranno devolute ai Tribunali e le conseguenti criticità quali quelle di depotenziare, in caso di trasferimento di magistrati, altri settori della giustizia con danno al<br />
cittadino. Interviene il Presidente Piazzola che evidenzia anche un interesse dell’avvocatura ovvero quello di mantenere questi Tribunali specializzati poiché molti clienti quali le società sarebbero d’accordo circa detta soluzione che comporrebbe una definizione delle loro controversi in tempi contenuti.<br />
Il Presidente Rosa, osserva, invece, che i costi sarebbero altissimi e che ne sarebbero avvantaggiate solo le grandi società. Propone, così di assumere una formale delibera di criticità all’art. 2 del Decreto con conseguente soppressione dei Tribunali dell’Impresa.<br />
Interviene l’avv. Gaggioli che sollecita una presa di posizione politica dell’Unione Triveneta che non può assecondare solo il CNF né può confondersi con quella dell’OUA. La protesta dell’avvocatura non potrà essere limitata alle mere astensioni, che di fatto si tradurranno in un danno per il cliente. Ritiene necessaria una presa di posizione contro il Ministro Severino che, benché collega, sta evidentemente agendo contro l’avvocatura e certamente non per interessi<br />
meritevoli di tutela. Ribadisce quanto già rappresentato in occasione della recente riunione dei Presidenti tenutasi a Padova. Non possiamo essere paragoni ai notai o ai farmacisti che hanno numeri inferiori e che, comunque, hanno raggiunto i loro obiettivi. Illustra i recenti dati resi noti dalla CGA di Mestre che, di fatto, sconfessano l’utilità delle decisioni assunte dal Governo nel campo del Sistema Giustizia.<br />
Il Presidente Rosa ricorda che il Triveneto, ed in particolare l’Ufficio di Presidenza, si è più volte esposto, da ultimo con la lettera inviata al Ministro Severino e recentemente anche al Presidente della Repubblica e ai Presidenti di Senato e Camera. L’Unione ha sempre avuto il coraggio di prendere una posizione forte e dura ma anche costruttiva. Per giungere ad un risultato. Quanto alle singole azioni di protesta evidenzia che non è semplice obbligare i colleghi a cancellarsi dalle liste dei difese d’ufficio o del patrocinio a spese dello stato e una decisione non condivisa da tutti i colleghi ma presa solo da qualcuno si rivelerebbe un bumerang.<br />
Vengono così sentiti i Presidenti che concordano con quanto evidenziato dal Presidente Rosa ed esprimono perplessità circa forme di protesta diverse poiché difficilmente verranno seguite da tutti gli iscritti i quali, inoltre, altrettanto difficilmente aderiranno a forme di protesta quali la cancellazione dalle liste d’ufficio.<br />
Il Presidente Rosa ricorda infine la qualità delle iniziative assunte del Triveneto ed il livello di credibilità raggiunto a livello nazionale.<br />
<strong>4)Partecipazione Congresso Straordinario di Milano; Proposta per l’organizzazione di un</strong> <strong>convegno nazionale nel Triveneto con le Istituzioni ed Associazioni forensi per una proposta</strong> <strong>unitaria sulla riforma forense alla luce delle modifiche legislative (iniziativa da tenersi in</strong> <strong>Marzo prima del Congresso)</strong><br />
Il Presidente Rosa illustra la proposta di organizzare un convegno che potrebbe tenersi tra il mese di aprile e maggio prossimo propositivo per le riforme inerenti la nostra professione.<br />
Dovrà essere un momento di confronto costruttivo e sarà necessario prendere atto che il futuro vedrà anche avvocati dipendenti di studi legali. I lavori potranno essere organizzati per argomenti quali le società di capitali, tariffe etc..Non deve essere intesa come una “invasione di campo” ma di un fattivo confronto che potrà essere di aiuto anche per il CNF e le forse rappresentative dell’Avvocatura.<br />
Gli Ordini devono prendere atto che la base dell’Avvocatura manifesta gravi malcontenti e i risultati elettorali recenti in alcuni Consigli di grande rilievo dimostrano le azioni aggressive messe in atto da un parte dell’Avvocatura medesima sono state apprezzate. E’ necessario, quindi, prendere cognizione del problema. Al fine di organizzare le modalità operative per il prossimo Congresso Straordinario, inoltre, si convocheranno a breve i delegati.<br />
Prende la parola l’avv. Pasqualin che nel confermare piena fiducia nell’operato del Presidente concorda con il medesimo circa la necessità ed urgenza di organizzare il convegno proposto. I motivi possono essere esplicitati in 4 punti: 1)la necessità di non lasciare ad altri scrivere le regole della nostra professione, i tempi stringono ed entro il 13 agosto dobbiamo aver assunto le necessarie decisioni; 2) non possiamo lasciare scrivere ad altri il nostro procedimento<br />
disciplinare che certamente va rivisto ma non da forse politiche o governative; 3) vi è necessità di distinguere gli Organismi disciplinari da quelli Amministrativi; 4) il rischio di indebolimento della struttura ordinistica potrebbe avere ricadute più pesanti ovvero nella possibilità di riscrittura delle regole che regolano l’Avvocatura. E’ necessario pertanto creare occasioni di riflessioni sul tema. L’Unione, con il suo riconoscimento a livello nazionale, potrà quindi portare a proficui risultati.<br />
<strong>5)Organismi di composizione delle crisi da sovra indebitamento</strong><br />
Prende la parola l’avv. Pavan che illustra la legge e l’utilità di chiedere sin da subito al Ministero richiesta di inserimento degli Ordini nell’elenco degli organismi di composizione delle crisi da sovra indebitamento, anche anteriormente all’emanazione del decreto ministeriale, con facoltà, qualora il Ministero lo richiedesse, di provvedere ad ogni altro adempimento necessario per le medesime finalità. L’Unione Triveneta si riserva di costituire una commissione che si occupi dei problemi pratici. L’Unione predisporrà una bozza di domanda che potrà essere utilizzata dai Consigli e che verrà trasmessa a tutti gli Ordini per la trasmissione al Ministro della Giustizia. Il Presidente Rosa sollecita l’inoltro in blocco delle domande da parte di tutti gli Ordini.<br />
<strong>6)Consigli Giudiziari: rinnovo cariche</strong><br />
Il Presidente Rosa illustra le modalità di elezione e le sue preoccupazione circa la recente nomina del dott. Passannante. Per quanto riguarda il distretto di Venezia vi è un accordo di rotazione. Ricorda l’importanza del ruolo e la necessità che i componenti siano adeguatamente preparati. Suggerisce che il CNF organizzi dei corsi di preparazione dei nuovi nominati.<br />
Interviene il Presidente Grasso che invita tutti gli ordini a sollecitare l’inoltro delle segnalazioni agli ordini unica possibilità per questi ultimi di inoltrare la segnalazione al Consiglio Giudiziario.<br />
Interviene l’avv. Frizzi, che a breve terminerà il suo mandato, e ricorda che tutti i consiglieri giudiziari in scadenza sono a disposizione dei nuovi nominati per trasferire a loro la conoscenza acquisita.<br />
<strong>7)Resoconto riunione Commissione sui temi previdenziali dd. 29.04.2011;</strong><br />
Prende la parola il Vice Presidente Larentis che resoconta circa la riunione tenutasi a Padova il 29 aprile 2011 in materia previdenziale.<br />
Prende la parola l’avv. Paolo Rosa che ricorda la sua presa di posizione in materia assistenziale e le problematiche sorte. Il problema traeva origine da una possibile delibera della Cassa di Previdenza che prevedeva l’allargamento degli interventi in materia assistenziale. L’argomento è stato oggetto così di discussione da parte dei delegati che sono giunti alla conclusione che la Cassa non può elargire interventi assistenziali a tutti, ma mirati e nei confronti di chi versa una<br />
reale situazione di bisogno. La Cassa e l’apposita commissione individuerà.<br />
Prende la parola l’avv. Grimaldi che ricorda le motivazioni del dissenso allora manifestato dai delegati dell’Unione, dissenso ricomposto nel corso della riunione tenutasi a Padova che è sfociata in una delibera. Illustra poi i criteri che la Cassa sta elaborando per individuare lo stato di bisogno.<br />
<strong>8)Progetto Commissione Informatica determinazione compenso;</strong><br />
Interviene l’avv. Secchieri che comunica che è in corso l’elaborazione di un programma per la tesorerie dell’Unione nonché il progetto di creare delle applicazioni di servizio per tutti gli iscritti.<br />
Illustra poi la questione relativa alle comunicazioni in via telematica.<br />
Il Presidente Rosa comunica che a breve il codice di procedura civile pubblicato a cura dell’Experta verrà pubblicato sul sito dell’Unione con continui aggiornamenti.<br />
Illustra il documento sul riepilogo delle modifiche al Codice di Procedura Civile che verrà implementato e mandato a tutti gli Ordini in modo che venga trasmesso a tutti gli iscritti.<br />
Il Presidente Bianchi Bridda evidenzia il problema relativo alla notifica degli atti a mezzo PEC e chiede chiarimenti alla Commissione informatica.<br />
<strong>9)Segnalazione e problemi degli Ordini;</strong><br />
Interviene il Presidente Corna che illustra la possibilità e gli aspetti organizzativi con riferimento alle notifiche in proprio di cui alla convenzione che Poste Italiane, con servizi dedicati, offre all’Avvocatura.<br />
<strong>10)Patrocini e Convegni</strong><br />
Non sono pervenute domande<br />
<strong>11)Varie ed eventuali.</strong><br />
Non vi sono altre problematiche da trattare</p>
<p>Al termine di lavori prende la parola il Vice Presidente Larentis che saluta tutti i presenti e ringrazia per il rinnovo delle cariche dell’Ufficio di Presidenza. Ricorda la necessità di unione dell’Avvocatura per una coesione che potrà portare ad una proposta costruttiva. Auspica inoltre che i giovani non vengano lasciati soli di fronte alle difficoltà quali, ad esempio, le proposte di compenso irrisorie delle Banche e delle Società che potrebbero prevalere e condurre i giovani al<br />
tracollo. Certamente tale auspicio potrà essere interpretato come un intervento “sindacale” ma, in realtà è volto a salvaguardare i capisaldi della nostra professione. Auspica, infine, che il CNF e l’Unione Triveneta assumano una precisa presa di posizione volta a contrastare inaccettabili riforme di prevaricazione che ledono la nostra dignità professionale e personale.</p>
<p>Si ricorda che la prossima Assemblea si terrà a Padova.<br />
Il verbale viene chiuso alle ore 13,00</p>
<p style="text-align: right;">Il Presidente<br />
(avv. A. F. Rosa)<br />
Il Vice Presidente<br />
(avv. P.De Girolami)<br />
Il Vice Presidente<br />
(avv. G. Zannier)<br />
Il Vice Presidente<br />
(avv. F. Larentis)<br />
Il Segretario<br />
(avv. A. Stella)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Assemblea dell&#8217;Unione: Aprile 2012, Padova</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 09:58:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Cantoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assemblee Unione Triveneta]]></category>

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		<description><![CDATA[Alle ore 10 1. Approvazione Bilancio consuntivo 2011 e Preventivo 2012, quote anno 2012 (trattazione riservata ai soli Presidenti); Alle ore 10,15 2. Valutazioni e aggiornamento dopo il Congresso Straordinario di Milano, Riforma professionale, aggiornamento; 3. Relazione avv. Manente su problematiche riguardanti la professione in materia di società, tariffe e preventivi; 4. Disegno di legge sulla riforma fiscale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Alle ore 10</strong><br />
1. Approvazione Bilancio consuntivo 2011 e Preventivo 2012, quote anno 2012 (trattazione riservata ai soli Presidenti);<br />
<strong>Alle ore 10,15</strong><br />
2. Valutazioni e aggiornamento dopo il Congresso Straordinario di Milano, Riforma professionale, aggiornamento;<br />
3. Relazione avv. Manente su problematiche riguardanti la professione in materia di società, tariffe e preventivi;<br />
4. Disegno di legge sulla riforma fiscale, prime considerazioni sul testo;<br />
5. Relazione Avv.Mondini incontro 14.03.2012 presso SOSE Spa per gli Studi di Settore;<br />
6. Relazione Avv. Ferrarese su aggiornamenti e scadenze degli adempimenti negli studi legali;<br />
7. Tirocinio: nuove disposizioni e decorrenza di applicazione delle stesse, conseguenti modifiche ai regolamenti dei COA<br />
8. Sovraindebitamento, aggiornamento ed incontro Verona pomeriggio 20 aprile;<br />
9. Calendario Assemblee 2012;<br />
10. Richieste patrocini;<br />
11. Varie ed eventuali.<br />
Per consentire lo svolgimento dell’Odg si raccomanda la puntualità. Si ringrazia l’Ordine ospitante per la disponibilità e la collaborazione fornita per l’incontro. L’Ordine di Padova al termine dei lavori offrirà ai partecipanti una colazione di lavoro.<br />
Si ricorda che, a norma di Statuto, nei tre giorni successivi al ricevimento della convocazione i Presidenti degli Ordini possono chiedere al Presidente dell’Unione che siano aggiunti ulteriori argomenti di interesse all’Odg.<br />
Alle Assemblee dell’Unione partecipano di diritto i Componenti dell’Ufficio di Presidenza, i Presidenti degli Ordini del Triveneto, i Consiglieri C.N.F per il Triveneto, i Delegati Cassa Forense per il Triveneto, Delegati O.U.A per il Triveneto, i Componenti dei Consigli Giudiziari del Triveneto nominati ai sensi della Legge 30.07.2007 n.111, i Presidenti delle Commissioni e Coordinatori dei Gruppi di Studio del Triveneto; si indirizza la convocazione anche al Presidente del CNF, al Presidente Cassa Nazionale di Previdenza Forense, al Presidente O.U.A. nonché ai Presidenti delle Unioni Regionali rivolgendo loro l’invio a intervenire e partecipare alle nostre riunioni. L’invito viene inviato anche alle Associazioni Forensi nazionali. Per motivi organizzativi preghiamo di voler segnalare la partecipazione alla Segreteria (email:<br />
segreteriaavvocatitriveneto.it)<br />
Per il pernottamento sono prenotabili alcune camere presso hotel Villa Italia, con parcheggio.</p>
<p style="text-align: right;">Cordiali saluti<br />
su invito del Presidente<br />
Il Segretario<br />
Avvocato Alessandra Stella</p>
<p><strong>Sede dell’Assemblea: Villa Italia</strong> Via Fraccalanza 51 35100 Padova <strong>tel. 049 8077520</strong> fax 049 7803524<br />
Come arrivare alla sede dell’Assemblea:<br />
<strong>- per coloro che vengono in auto:</strong><br />
<em>Autostrada A4 uscita Padova Est. Seguire indicazioni “zona Commerciale”, Ponte di Brenta.</em><br />
Costeggiare IKEA e tenerla alla propria destra. Seguire la strada principale. Curva a sinistra. Passare sotto il cavalcavia, girare a destra e seguire l&#8217;indicazione per Villa Italia, sulla curva.</p>
<p>Il <strong>Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Padova</strong> è composto dai seguenti Avvocati: avv. Lorenzo Locatelli, Presidente; avv. Nicola Creuso, Segretario; avv. Carla Secchieri, Tesoriere; avv. Nicoletta Capone; avv. Giovanna Costantino; avv. Nicola Giobba; avv. Michele Godina; avv. Domenico Lucarini; avv. Stefania Martin; avv. Paola Menaldo; avv. Davide Pessi; avv. Riccardo Prando; avv. Carla Pregnolato; avv. Francesco Rossi; avv. Silvia Vangelisti.<br />
A Padova sono iscritti 2617 avvocati, di cui 412 cassazionisti, 273 praticanti abilitati al patrocinio e 617 praticanti senza patrocinio.<br />
Il sito web può essere consultato all’indirizzo: www.ordineavvocatipadova.it</p>
<p><strong>Documenti in cartella</strong></p>
<p><a href="http://www.avvocatitriveneto.it/wp-content/uploads/2012/04/Elenco-documenti-cartella.pdf">Elenco documenti cartella</a></p>
<p><a href="http://www.avvocatitriveneto.it/wp-content/uploads/2012/04/Convocazione-Assemblea-Padova-14-aprile-20121.pdf">Convocazione Assemblea Padova 14 aprile 2012</a></p>
<p><a href="http://www.avvocatitriveneto.it/wp-content/uploads/2012/04/Verbale-Assemblea-Trento-18-febbraio-2012.pdf">Verbale Assemblea Trento 18 febbraio 2012</a></p>
<p><a href="http://www.avvocatitriveneto.it/wp-content/uploads/2012/04/Considerazioni-sul-Congresso-di-Milano.pdf">Considerazioni sul Congresso di Milano</a></p>
<p><a href="http://www.avvocatitriveneto.it/wp-content/uploads/2012/04/Relazione-Illustrativa-DL-riforma-fiscale.pdf">Relazione illustrativa DL riforma fiscale</a></p>
<p><a href="http://www.avvocatitriveneto.it/wp-content/uploads/2012/04/DL-Riforma-Fiscale.pdf">DL Riforma Fiscale</a></p>
<p><a href="http://www.avvocatitriveneto.it/wp-content/uploads/2012/04/ddl-riforma-lavoro.pdf">DDL riforma lavoro</a></p>
<p><a href="http://www.avvocatitriveneto.it/wp-content/uploads/2012/04/Sentenza-Corte-di-Cassazione-LAV_5672.pdf">Sentenza Corte di Cassazione Lav. n. 5672</a></p>
<p><a href="http://www.avvocatitriveneto.it/wp-content/uploads/2012/04/Commento-avv.-Paolo-Rosa-alla-sentenza-su-omissione-parziale-contributi1.pdf">Commento Avv. Paolo Rosa alla sentenza n. 5672</a></p>
<p><a href="http://www.avvocatitriveneto.it/wp-content/uploads/2012/04/Riforma-Lavoro-possibile-contenzioso-tra-gestione-Inps-e-Casse-di-Previdenza-a-cura-di-Paolo-Rosa.pdf">Articolo Avv. Paolo Rosa sul possibile contenzioso INPS e Cassa di Previdenza</a></p>
<p><a href="http://www.avvocatitriveneto.it/wp-content/uploads/2012/04/Progetto-Legge-3040-Sezioni-Specializzate-Diritto-di-Famiglia.pdf">Progetto Legge 3040 Sezioni Specializzate Diritto di Famiglia</a></p>
<p><a href="http://www.avvocatitriveneto.it/wp-content/uploads/2012/04/disegno-di-legge-9.3.12-Sovraindebitamento.pdf">Disegno di legge 9.3.12 Sovraindebitamento</a></p>
<p><a href="http://www.avvocatitriveneto.it/wp-content/uploads/2012/04/Relazione-Avv.-Mondini-Studi-di-Settor.pdf">Relazione Avv. Mondini Studi di Settore</a></p>
<p><a href="http://www.avvocatitriveneto.it/wp-content/uploads/2012/04/BREVE-RIEPILOGO-DELLE-MODIFICHE-INTRODOTTE-AL-CODICE-DI-PROCEDURA-CIVILE.pdf">Breve riepilogo modifiche CPC</a></p>
<p><a href="http://www.avvocatitriveneto.it/wp-content/uploads/2012/04/Locandina-convegno-Rovereto-13-aprile-2012-1.pdf">Locandina Convegno &#8220;Le liberalizzazioni: da handicap ad opportunità- l&#8217;Avvocatura<br />
raccoglie la sfida&#8221; Rovereto 13.04.2012</a></p>
<p><a href="http://www.avvocatitriveneto.it/wp-content/uploads/2012/04/COONGRESSO-GIURIDICO-AGGIORNAMENTO-TRENTO.pdf">Locandina I Congresso Giuridico Distrettuale Trento 19-21.04.2012</a></p>
<p><a href="http://www.avvocatitriveneto.it/wp-content/uploads/2012/04/Locandina-convegno-Verona-20-aprile-2012.pdf">Locandina Convegno “La crisi da sovraindebitamento ex L.3/2012” Verona 20.04 2012</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Bassano del Grappa: XI corso di aggiornamento forense – I semestre</title>
		<link>http://www.avvocatitriveneto.it/index.php/2012/02/28/bassano-del-grappa-xi-corso-di-aggiornamento-forense-i-semest/</link>
		<comments>http://www.avvocatitriveneto.it/index.php/2012/02/28/bassano-del-grappa-xi-corso-di-aggiornamento-forense-i-semest/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Feb 2012 09:24:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carla Secchieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Atti vari]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo in allegato il programma Programma primo semestre]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo in allegato il programma</p>
<p><a href="http://www.avvocatitriveneto.it/wp-content/uploads/2012/02/Piegh.Aggiorn.-I-sem.2012.pdf">Programma primo semestre</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Assemblea dell&#8217;Unione: Febbraio 2012, Trento</title>
		<link>http://www.avvocatitriveneto.it/index.php/2012/02/14/assemblea-dellunione-febbraio-2012-trento/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 09:07:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Cantoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assemblee Unione Triveneta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.avvocatitriveneto.it/?p=806</guid>
		<description><![CDATA[Rinnovo cariche Ufficio di Presidenza biennio 2012/2013; Spostamento della data di versamento del contributo degli Ordini all’Associazione Unione Triveneta e sua quantificazione per l’anno 2012; differimento dell’approvazione del Bilancio Consuntivo 2011 e del Preventivo 2012; Aggiornamenti Legislativi e determinazioni comuni degli Ordini del Triveneto sulle problematiche insorte in materia di Tariffe, Contratto, Preventivo, Liquidazione onorari e Tirocinio, adesione alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ol>
<li>Rinnovo cariche Ufficio di Presidenza biennio 2012/2013;</li>
<li>Spostamento della data di versamento del contributo degli Ordini all’Associazione Unione Triveneta e sua quantificazione per l’anno 2012; differimento dell’approvazione del Bilancio Consuntivo 2011 e del Preventivo 2012;</li>
<li>Aggiornamenti Legislativi e determinazioni comuni degli Ordini del Triveneto sulle problematiche insorte in materia di Tariffe, Contratto, Preventivo, Liquidazione onorari e Tirocinio, adesione alle manifestazioni del 23/24 febbraio;</li>
<li>Partecipazione Congresso Straordinario di Milano; Proposta per l’organizzazione di un convegno nazionale nel Triveneto con le Istituzioni ed Associazioni forensi per una proposta unitaria sulla riforma forense alla luce delle modifiche legislative (iniziativa da tenersi in Marzo prima del Congresso);</li>
<li>Organismi di composizione delle crisi da sovra indebitamento;</li>
<li>Consigli Giudiziari: rinnovo cariche;</li>
<li>Resoconto riunione Commissione sui temi previdenziali dd. 29.04.2011;</li>
<li>Progetto Commissione Informatica determinazione compenso;</li>
<li>Segnalazione e problemi degli Ordini;</li>
<li>Patrocini e Convegni;</li>
<li>Varie ed eventuali.</li>
</ol>
<p>Per consentire lo svolgimento dell’Odg si raccomanda la puntualità. Si ringrazia l’Ordine ospitante per la disponibilità e la collaborazione fornita per l’incontro. L’Ordine di Trento al termine dei lavori offrirà ai partecipanti una colazione di lavoro.</p>
<p>Si ricorda che, a norma di Statuto, nei tre giorni successivi al ricevimento della convocazione i Presidenti degli Ordini possono chiedere al Presidente dell’Unione che siano aggiunti ulteriori argomenti di interesse all’Odg.</p>
<p>Alle Assemblee dell’Unione partecipano di diritto i Componenti dell’Ufficio di Presidenza, i Presidenti degli Ordini del Triveneto, i Consiglieri C.N.F per il Triveneto, i Delegati Cassa Forense per il Triveneto, Delegati O.U.A per il Triveneto, i Componenti dei Consigli Giudiziari del Triveneto nominati ai sensi della Legge 30.07.2007 n.111, i Presidenti delle Commissioni e Coordinatori dei Gruppi di Studio del Triveneto; si indirizza la convocazione anche al Presidente del CNF, al Presidente Cassa Nazionale di Previdenza Forense, al Presidente O.U.A. nonché ai Presidenti delle Unioni Regionali rivolgendo loro l’invio a intervenire e partecipare alle nostre riunioni. L’invito viene inviato anche alle Associazioni Forensi nazionali. Per motivi organizzativi preghiamo di voler segnalare la partecipazione alla Segreteria (email: <a href="mailmailmail:">segreteria#avvocatitriveneto.it</a>)</p>
<p style="text-align: right;">Cordiali saluti<br />
su invito del Presidente<br />
Il Segretario<br />
Avvocato Alessandra Stella</p>
<h3><strong>Palazzo Roccabruna la Casa di prodotti trentini</strong></h3>
<p>Palazzo Roccabruna, inaugurato nel novembre 2004 dopo un lungo restauro, è la sede prestigiosa che la Camera di Commercio di Trento ha dedicato alla valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti. Le sue sale, che conservano un patrimonio artistico di grande pregio, sono cornice di eventi e manifestazioni che hanno lo scopo di accompagnare i consumatori alla scoperta del vino, dei prodotti agroalimentari, ed artigianali più rappresentativi del Trentino, e di diffondere, anche grazie all’attività di ricerca e divulgazione curata dall’Osservatorio delle produzioni trentine, una cultura di prodotto ancorata al territorio, alle sue tradizioni e alla sua storia.<br />
Palazzo Roccabruna, la Casa dei prodotti trentini, è un punto di riferimento per consumatori, appassionati e operatori desiderosi di approfondire, in modo consapevole ed informato, gli aspetti enogastronomici e artigianali che esprimono la vocazione più autentica della nostra provincia.<br />
Dal settembre 2007 il Palazzo è sede dell’Enoteca provinciale del Trentino: nelle sue sale è possibile ammirare una splendida collezione storica di oltre 600 etichette trentine dagli anni Quaranta agli anni Ottanta che raccontano la storia del vino in provincia di Trento e degustare i migliori vini della nostra provincia in abbinamento ai prodotti enogastronomici della nostra tradizione.</p>
<p><strong>Informazioni:</strong><br />
Palazzo Roccabruna Trento, Via SS. Trinità 24 &#8211; tel. 0461-887101<br />
<a href="mailmailmail:"> info#palazzoroccabruna.it</a></p>
<h3>Indicazioni per raggiungere la sede dell’Assemblea</h3>
<p>Per chi arriva in auto: dall&#8217;uscita di Trento Sud della A22 del Brennero seguire le indicazioni per il centro fino al parcheggio sotterraneo di piazza Fiera. Percorrere via Mazzini fino all&#8217;incrocio con via SS.Trinità e svoltare a destra. Palazzo Roccabruna è a 50 metri.<br />
Per chi arriva in treno: raggiungete a piedi piazza Duomo (5 minuti) e da qui proseguite fino a Palazzo Roccabruna<br />
(altri 5 minuti).</p>
<h3>Pernottamento</h3>
<p>L’Ordine di Trento è convenzionato con l’ hotel Accademia, Vicolo Colico n.4/6, tel .0461 233600 fax 0461 230174 info@accademiahotel.it e con l’hotel Trento, Via Alfieri n.13, tel. 0461 271000 fax 0461 271001 <a href="mailmailmail:">reservation#grandhoteltrento.com</a>.</p>
<p>Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Trento è composto dai seguenti Avvocati: Presidente, avv. Patrizia Corona, Segretario avv. Giorgio Fassino, Tesoriere avv. Mario Maccaferri, Consiglieri avvocati Alessandro Baraccetti, Ottorino Bressanini, Andrea Bolner, Antonella Bonapace, Andrea de Bertolini, Alberto Frizzera, Maria Eugenia Lo Bello, Paola Lucin, Monica Baggia, Alberto Pontaldi, Paolo Pontrelli, Flavia Torresani.<br />
Gli iscritti all’Albo degli Avvocati di Trento sono 666 , di cui 210 cassazionisti, 245 praticanti avvocati di<br />
cui 119 abilitati al patrocinio.<br />
Il sito dell’Ordine degli Avvocati di Trento è <a href="http://www.ordineavvocatitrento.it">www.ordineavvocatitrento.it</a></p>
<p>CARTELLA DOCUMENTI</p>
<p><a href="http://www.avvocatitriveneto.it/wp-content/uploads/2012/02/elenco-documenti-2.pdf">elenco documenti</a></p>
<p><a href="http://www.avvocatitriveneto.it/wp-content/uploads/2012/02/1.-Convocazione-Assemblea-Trento-18.02.2012.pdf">1. Convocazione Assemblea </a></p>
<p><a href="http://www.avvocatitriveneto.it/wp-content/uploads/2012/02/2.-verbale-Venezia-111203.pdf">2. verbale Venezia 111203</a></p>
<p><a href="http://www.avvocatitriveneto.it/wp-content/uploads/2012/02/3.-120202-verbale-Presidenti-Padova.doc">3. verbale Presidenti Padova</a></p>
<p><a href="http://www.avvocatitriveneto.it/wp-content/uploads/2012/02/4.-BOZZA-DI-CONTRATTO-TIPO-E-PREVENTIVO.pdf">4. BOZZA DI CONTRATTO TIPO E PREVENTIVO</a></p>
<p><a href="http://www.avvocatitriveneto.it/wp-content/uploads/2012/02/5.-criteri-per-la-nomina-componenti-avvocati-Consigli-Giudiziari.pdf">5. criteri per la nomina componenti avvocati Consigli Giudiziari</a></p>
<p><a href="http://www.avvocatitriveneto.it/wp-content/uploads/2012/02/6.-Legge-n.3-2012-Sovraindebitamento.pdf">6. Legge n.3-2012 Sovraindebitamento</a></p>
<p><a href="http://www.avvocatitriveneto.it/wp-content/uploads/2012/02/7.-Lettera-al-Ministro-della-Giustizia-6.12.2011.pdf">7. Lettera al Ministro della Giustizia 6.12.2011</a></p>
<p><a href="http://www.avvocatitriveneto.it/wp-content/uploads/2012/02/8.-Congresso-Nazionale-Forense-Straordinario.pdf">8. Congresso Nazionale Forense Straordinario</a></p>
<p><a href="http://www.avvocatitriveneto.it/wp-content/uploads/2012/02/9.-Comunicazione-DGSIA-31.01.2012.pdf">9. Comunicazione DGSIA 31.01.2012</a></p>
<p><a href="http://www.avvocatitriveneto.it/wp-content/uploads/2012/02/10.-Risposta-Governativa-in-materia-di-abrogazione-tariffe-professionali.pdf">10. Risposta Governativa in materia di abrogazione tariffe professionali</a></p>
<p><a href="http://www.avvocatitriveneto.it/wp-content/uploads/2012/02/11.-osservazioni-procedura-sovraindebitamento-triveveto-1.pdf">11. osservazioni procedura sovraindebitamento triveveto</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Assemblea dell&#8217;Unione: Ottobre 2011, Pordenone</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 10:09:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Mineo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Verbali]]></category>

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		<description><![CDATA[Addì 22 ottobre 2011 alle ore 10,00 in Pordenone presso Palazzo Badini, Piazzetta Cavour si è riunita l’Assemblea dell’Unione Triveneta dei Consigli dell’Ordine per discutere del seguente ORDINE DEL GIORNO Legge professionale; Riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari; comunicazione dati flussi; Proposta di riduzione del numero dei Delegati alla Cassa Forense; Conferenza di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Addì 22 ottobre 2011 alle ore 10,00 in Pordenone presso Palazzo Badini, Piazzetta Cavour si è riunita l’Assemblea dell’Unione Triveneta dei Consigli dell’Ordine per discutere del seguente ORDINE DEL GIORNO</p>
<ol>
<li>Legge professionale;</li>
<li>Riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari; comunicazione dati flussi;</li>
<li>Proposta di riduzione del numero dei Delegati alla Cassa Forense;</li>
<li>Conferenza di Roma sulla giustizia;</li>
<li>Processo telematico: iniziative del Triveneto;</li>
<li>Segnalazione e problemi degli Ordini;</li>
<li>Patrocini: Convegno Aiga 19.11.2011 “Avvocati e Magistrati in difesa della Giurisdizione;</li>
<li>Varie ed eventuali</li>
<li>Criteri di priorità nella fissazione delle udienza penali presso la Corte di Appello di Venezia</li>
</ol>
<p>Per l’Ordine di Bassano del Grappa il Presidente<br />
Per l’Ordine di Belluno il Presidente<br />
Per l’Ordine di Bolzano il Presidente sostituito dall’avv. Pallaver<br />
Per l’Ordine di Gorizia nessuno<br />
Per l’Ordine di Padova il Presidente<br />
Per l’Ordine di Pordenone il Presidente<br />
Per l’Ordine di Rovereto il Presidente<br />
Per l’Ordine di Rovigo il Presidente<br />
Per l’Ordine di Tolmezzo il Presidente<br />
Per l’Ordine di Trento il Presidente<br />
Per l’Ordine di Treviso il Presidente<br />
Per l’Ordine di Trieste il Presidente sostituito dall’avv. Mario Diego<br />
Per l’Ordine di Udine il Presidente sostituito dall’avv. Fabrizio Pettoello<br />
Per l’Ordine di Venezia il Presidente<br />
Per l’Ordine di Verona il Presidente sostituito dall’avv. Pezzo<br />
Per l’Ordine di Vicenza il Presidente sostituito dall’avv. Fiorella<br />
E’ presente l’Ufficio di Presidenza. Sono altresì presenti, senza diritto di voto, l’avv. Mascherin, Segretario del CNF, l’avv. Pasqualin Consigliere del CNF, gli avvocati Diego, Donella, Pagotto, delegati Cassa Forense, l’avv. Pozzobon, per l’OUA, i Coordinatori della Commissione per il Patrocinio a Spese dello Stato avv. Toffano, Pari opportunità avv. Barna, Studi Diritto Tributario avv. Mondini ed una quarantina di altri Colleghi tra cui gli avvocati Diso, Biasibetti, Manente, Dal Col, Lovison, Zambon, Faggiotto, Rovere, Fiorella, Pavan, Pezzo, Annibali, Spataro, Arzignani, Capuzzo, il Presidente dell’Ordine di Milano e dell’Unione Lombarda, avv. Giuggioli, il Presidente ed il Segretario dell’Unione Fori Siciliani, avvocati De Mauro ed Argento.</p>
<p>Porge i saluti il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Pordenone, avv. Zannier che ringrazia tutti i presenti ed in particolare il Consorzio Universitario di Pordenone per ospitalità. Rappresenta il senso di sconforto dell’Avvocatura e la sensazione, oramai certezza che il sistema giustizia non sia più al servizio della cittadinanza. Ricorda il difficile percorso della legge professione ed il timore che i 500 emendamenti presentati possano definitivamente affondare il progetto. Ringrazia i politici presenti ed in particolare l’Onorevole Contento presente che ci aggiornerà sulla situazione della legge al parlamento.<br />
Prende la parola il dott. Antonio Sartori di Borgoricco, Presidente del Consorzio Universitario di Pordenone che illustra gli obiettivi e le priorità del Consorzio: aiutare circa 2000 ragazzi che studiano e vengono posti in contatto con la città attraverso Master e Scuole di specializzazione. L’obiettivo primario è quello di dare una risposta formativa di eccellenza. Augura infine buon lavoro a tutti<br />
Prende la parola l’Ing. Claudio Pedrotti, Sindaco del Comune di Pordenone che ricorda il solido legale che lega l’amministrazione al sistema giustizia. Ricorda l’inaugurazione del Centro di Mediazione Forense, punto di riferimento per la città, riconosciuto a livello nazionale.<br />
Prende la parola l’avv. Bruno Malattia, Presidente della Camera Penale Regionale che ringrazia tutti per la presenza. Ricorda l’incontro avvenuto recentemente a Lubiana tra le camere penali e l’Università slovena.<br />
Affronta poi il problema della legge professionale raffrontando il sistema sloveno a quello italiano.<br />
Evidenzia poi i problemi della Cassa forense e la discrasia tra i contributi versati e le pensioni percepite.<br />
Evidenzia che purtroppo i rappresentanti della classe forense non riescono ad essere incisivi ed un tanto crea seri problemi per le future generazioni. Purtroppo il contingente assorbe i grandi progetti e le possibili innovazioni. E’ necessario che l’Avvocatura tutta insieme lavori per trovare le soluzioni ai problemi della nostra professione.<br />
Il Presidente ringrazia il Presidente ed il Segretario dell’Unione Siciliana, Avvocati Ignazio De Mauro e Maurizio Argento.<br />
Si passa alla trattazione dell’ordine del giorno.</p>
<h3>1) Legge professionale</h3>
<p>Il Presidente ricorda il numero immane degli emendamenti presentati. Trattasi di emendamenti eversivi dei principi che governano la nostra professione. In ragione di un tanto i tempi della politica non permettono altre strade se non chiedere il licenziamento del testo così come approvato dal Senato. Dal verbale della Commissione Giustizia emerge che l’obiettivo delle opposizioni è quello di combattere il CNF, il suo ruolo, le modalità di elezione ed i compiti da questo delegati agli Ordini professionali. Affossare la legge per questi motivi sembrerebbe un suicidio collettivo, suicidio che una minoranza dell’Avvocatura in realtà vorrebbe da diverso tempo. Ricorda gli emendamenti proposti dall’Onorevole Mantini che introdurrebbe il giurista di impresa, quelli di Di Pietro che vorrebbe eliminare il segreto professionale. Non concorda poi con la possibilità di permettere il socio di capitale all’interno della società professionale ed evidenzia le possibili incompatibilità ed i rischi per l’indipendenza dell’Avvocato. Concorda infine sul segnale dato dal Governo di approvare il testo di legge così come è.<br />
Prende la parola il Segretario del CNF Avv. Mascherin che evidenzia come l’Avvocatura ha saputo resistere agli attacchi, Avvocatura che non è quella di Confindustria e dei poteri forti bensì quella che si basa sulle istituzioni. La legge di riforma professionale ha contenuti importanti di recupero dei principi e tra questi che l’Avvocatura considerata parte essenziale della giurisdizione e che elemento insostituibile per l’attuazione del diritto della difesa sancito dall’art. 24 della Costituzione. Evidenzia poi la battaglia dell’Avvocatura per la salvaguardia dei minimi tariffati e ricorda la recente sentenza della Corte di Cassazione che ha confermato come i minimi tariffari siano a salvaguardia della dignità della professione. Una legge importante politicamente che se non piace ai poteri forti ha evidentemente dei pregi. Se dovesse venire approvata rappresenterà la vittoria dell’Avvocatura nei confronti della Confindustria. Il Governo, finalmente, ha preso posizione affermando che il testo passato al Senato è compatibile con la manovra finanziaria appena approvata. L’Onorevole Cassinelli, relatore di maggioranza della legge professionale, ritiene di poterla sostenere e portare avanti. Mai si è stati così vicini all’approdo della legge ed evidenzia che anche il FlI d’accordo. Gli emendamenti proposti non turbano in quanto la maggioranza terrà ferma la posizione.<br />
Evidenzia come il CNF si muove, anche politicamente, purtroppo con compagni di viaggio non particolarmente determinati e quindi, di fatto, è solo il CNF che sta portando avanti il progetto insieme alle Camere Penali. La politica dovrà avere un segnale anche dalle Unioni e dagli Ordini. L’Avvocatura deve essere fiduciosa e forte.<br />
Interviene l’Onorevole Avvocato Contento che il Presidente Rosa ringrazia per il constante appoggio all’Avvocatura e, in particolare, per la presentazione alla Camera del progetto sulla Convenzione Partecipativa. Ricorda come l’Onorevole sia sempre stato sensibile alle problematiche dell’Avvocatura: è stato firmatario della legge sui consigli giudiziari, sulla riforma del cpc. L’Onorevole Contento ringrazia l’Unione Triveneta per il lavoro che sta facendo a livello nazionale ove è concorde l’apprezzamento della capacità di proposta, unica nel panorama nazionale. Illustra poi come il patto tra le forze politiche che aveva retto in Senato con riferimento alla legge professionale è stato, invece, violato alla camera. In particolare il PD non si è riconosciuto nella proposta mediata tra il progetto Casson e la proposta dell’Avvocatura ed ha riaperto il dibattito politico. Il momento è delicato: la discussione dovrà essere limitata solo ad alcuni emendamenti poiché molti sono insidiosi e se accolti il progetto deve ritornare al Senato. La maggioranza politica ed il governo cercano di portare avanti il progetto ma vogliono evitare la guerra che possa affossare una proposta che è riconosciuta da tutti come necessaria. Ricorda poi alcuni aspetti del progetto in discussione nonché il problema della riserva di competenza e delle società professionali, Sul futuro della Giustizia ricorda come l’Avvocatura è chiamata ad una funzione di responsabilità. Evidenzia che alcuni colleghi si sono organizzati affinchè non sia cambiato nulla. L’Avvocatura, invece deve fare uno sforzo e deve dare prova di responsabilità non portando avanti situazioni indifendibili. Ricorda il numero dei dipendenti del settore giustizia immane ed inutile. A cominciare dai vertici dirigenziali di chi amministra la Giustizia. L’Avvocatura deve dare un servigio anche in questo settore. Tornando, infine, alla legge professionale ribadisce l’importanza che l’Avvocatura sia compatta ed al servizio della categoria a cui appartiene, che ama e che rispetta.<br />
Prende la parola il Presidente dell’Ordine di Venezia Daniele Grasso che affronta il problema della rivisitazione delle circoscrizioni. Il problema è serio e grave anche all’interno del Triveneto. Le problematiche investono realtà quali Bassano, Tolmezzo e le sedi distaccate e non permettono una sintesi in una unica posizione: pur nella volontà unanime di trovare una soluzione vi è la prospettiva di una diversificazioni e, pertanto, di spaccature. Certamente vi saranno fattori di valutazione, quali la produttività dei nostri Tribunali, delle sezioni distaccate, la loro presenza sul territorio ma se dovessimo assumere una posizione univoca ci affiancheremmo a chi nulla vuole cambiare ponendosi in una posizione antitetica a quella appena proposta dall’Onorevole Contento che non deve rappresentare un interesse di casta. Purtroppo dobbiamo superare il dato di fondo ed allontanarci dal mero interesse della categoria e valutare il solo dato di produttività dei nostri uffici, unico coefficiente che potrà giustificare la sopravvivenza dei nostri Tribunali.<br />
Prende la parola l’Avv. Donella che evidenzia come il testo passato al Senato della nostra legge professionale, pur non coincidente con quello proposto dall’Avvocatura è un testo buono ed accettabile.<br />
Dobbiamo salvare la struttura pur rimanendo aperto il problema del procedimento disciplinare. Evidenzia, infatti, come l’Organismo distrettuale disciplinare deve essere estraneo ai Consigli degli Ordini ed il CNF dovrà farsi parte diligente sul punto. Quanto alle società di capitali osserva come l’interesse economico deve essere estraneo alla nostra professione e come alcuni aspetti relativi alla Cassa non siano stati valutati: ad esempio l’Avvocato potrebbe indicare come proprio reddito quello minimo ed il di più potrebbe essere utile della società che sfuggirebbe alla Cassa. Ve è poi il problema dei contributi integrativi. Le conseguenze quindi, potrebbero essere estremamente gravi e pochi vi hanno prestato attenzione.<br />
Il Presidente Rosa illustra l’art. 42 del Decreto Legge sviluppo e la gravità del suo contenuto: la presenza di semplici soci di capitali, non può essere accettato dall’Avvocatura poiché rappresenterebbe la negazione di uno dei cardini che governano la nostra professione.<br />
Prende la parola il Presidente dei Fori Siciliani, Avv. De Mauro che ringrazia per l’invito e ricorda la proficua collaborazione tra le due Unioni. Sulla riforma l’Unione dei Fori Siciliani ha preso una decisone molto ferma. Nonostante i solleciti da parte della politica siciliana non sono stati richieste di modifiche. Il progetto di legge deve passare così com’è. Si terranno fermi i principi dell’Avvocatura non dimenticando però che vi è necessità di innovazione. Quanto alla rivisitazione delle circoscrizioni giudiziarie vi è stata ampia discussione in seno alle componenti dell’Avvocatura Siciliana: non si può infatti affermare di mantenere la situazione così com’è. E’ necessario immaginare interventi seri sul territorio che possano condurre al risparmio garantendo però il presidio del territorio. Sarà necessario sopprimere le sedi di GdP, intervenire sulle sezione distaccate create a volte per motivi politici. Le Unioni dovranno essere un punto di riferimento ed avere un ruolo importante anche di interlocuzione con il Ministero. Sarà necessario un lavoro di coordinamento attraverso il CNF e le Unioni.<br />
Il Presidente Rosa chiede di approvare la delibera di sostegno acchè il progetto di riforma professionale venga approvata così come approvata al Senato. L’Assemblea approva.<br />
Prende la parola l’avv. Pasqualin il quale rappresenta il pericolo che nell’ipotesi in cui la legge professionale non venisse approvata il rischio è che il tutto confluisca nel progetto di legge previsto indiscriminatamente per le professioni tutte con principi non compatibili con la nostra professione. Ancor più preoccupante sarebbe il cambio della legislatura posto che muta la maggioranza sarebbe ancor più drammatico. Se si ha a cuore la sorte della nostra categoria dobbiamo batterci per l’approvazione. Affronta poi il problema della società di professionisti, argomento che dovrà essere trattato subito dopo l’approvazione della legge professionale.<br />
Prende la parola il Presidente Paolo Giuggioli il quale concorda sulla necessità che la Camera approvi il testo di legge già approvato al Senato. L’impegno deve essere unanime nel sensibilizzare i politici a seguire questo percorso. Contesta quindi le prese di posizioni diverse, quale quella della Camera Civile che porta una spaccatura nell’Avvocatura. E’ necessario contribuire con forza per una rapida approvazione. Ricorda infine la posizione del PD che dapprima si è espresso a favore dell’Avvocatura che ora viene invece demonizzata.</p>
<h3>2) Riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari; comunicazione dati flussi</h3>
<p>Il Presidente dà atto che la Commissione costituita con riferimento alla riorganizzazione degli uffici giudiziari ha dovuto differire la riunione in ragione del mancato arrivo dei dati relativi ai flussi. Invita pertanto gli Ordini a sollecitare la comunicazione dei dati successivamente alla quale verrà indetta riunione della Commissione. Il Presidente, quanto alle circoscrizione, ritiene che i numeri sono tali da permettere la sopravvivenza di tutte le realtà esistenti nel Triveneto. Unica problematica è quella relativa alle sezioni distaccate di Soave in cui i dipendenti lavorano 50 fascicoli a testa.</p>
<h3>3) Proposta di riduzione del numero dei Delegati alla Cassa Forense</h3>
<p>Il Presidente Rosa suggerisce ai nostri delegati di rendere tutti i delegati della Cassa sensibili all’argomento.<br />
Evidenzia altresì che le eccezioni mosse sono relative all’esiguo risparmio che deriverebbe dalla riduzione. Il problema è capire se un numero così elevato è necessario per il funzionamento della Cassa. L’altra eccezione è quello della rappresentatività. Il Presidente Rosa afferma invece che ancor prima il problema è quello della professionalità e della conoscenza dei problemi previdenziali. La questione è comunque importante anche dal punto di vista economico poichè oltre 1 milione di euro potrebbe essere destinato all’assistenza dei bisognosi.<br />
L’idea è di lanciare la proposta di riduzione come ipotesi di lavori. Certo sarà difficile chiedere a qualcuno di farsi da parte ma almeno dovrà essere oggetto di discussione.<br />
Interviene l’avv. Diego il quale ricorda le accuse infondate oggetto di articoli diffamatori della stampa nei confronti della Cassa. Evidenzia inoltre che le spese di trasporto dei delegati sono in realtà alquanto contenute e che molte spese sono state eliminate quali, ad esempio, correlate alle riunione delle commissioni un tempo convocate per il sabato e procrastinate sino al lunedì successivo. L’onere comunque dovrà essere rapportato a quelli che sono i lavori della Cassa ed i suoi obiettivi. Il progetto di riforma della Cassa prevede molte innovazioni ma non la riduzione dei delegati che dovrebbe rimanere ad 80 a prescindere dal numero degli iscritti alla Cassa. Il numero elevato dei delegati rende sicuramente difficile l’approvazione di alcune delibere però nel momento in cui vi è il dibattito lo stesso è concreto, positivo e produttivo. Vi è poi il rischio che se dovesse essere limitato il numero dei delegati potrebbe sorgere il serio rischio che ad essere eletti sino solo i più votati perché più “appoggiati” piuttosto che i più efficienti. Per quanto riguarda il Triveneto bisogna considerare che il numero dei delegati è adeguato al numero dei rappresentati. Ricorda poi come il numero dei delegati incida molto limitatamente sui costi, inoltre se si mette il discussione il numero dei delegati verrà modificato anche il criterio di elezione che potrebbe essere pernicioso per il Triveneto.<br />
Ricorda ancora che la presenza delle donne deve aumentare: una riduzione dei numero dei delegati potrebbe essere nocivo per le donne. Tutti si è propensi a soluzione di rigore ma questo tipo di intervento proposto dall’Unione non è proficuo. Quanto alla gestione passata evidenzia che tutti gli interventi sono comunque stati dettati da generosità e buona volontà Prende la parola l’avv. Donella che concorda con quanto già espresso dall’avv. Diego. Il tema del numero dei delegati è demagogico e superficiale. Bisogna infatti considerare quale è la funzione dell’organo che si vuole eleggere. Le funzioni della Cassa sono molte, in particolare dopo la loro privatizzazione, funzioni non solo di gestione ma anche di politica innovativa. Per questo è necessaria la rappresentatività. Esclude quindi che il Triveneto si faccia promotore di una proposta del genere senza aver prima valutato lo stato di fatto, le esigenze operative dell’Ente e le conseguenze di una possibile riduzione.<br />
Prende la parola l’avv. Pagotto che concorda con quanto già detto dagli avvocati Diego e Donella. Si tratta di una materia delicata che richiede una ampia e condivisa discussione. Ricorda inoltre che l’avv. Paolo Rosa è colui che in tema di previdenza ha maggiore competenza, competenza che dobbiamo riconoscerli, a prescindere da idee demagogiche come quella volta alla riduzione dei delegati. Bisogna infatti prevedere gli effetti di una siffatta proposta. L’avv. Pagotti ricorda l’episodio avvenuto nell’anno 1998 allorquando lui stesso lanciò la proposta di ridurre il gettone di presenza: in poco tempo la proposta è stata mortificata poichè il gettone è stato addirittura aumentato. Affronta poi alcune forme di erosione del patrimonio della Cassa che potrebbero essere limitate quali ad esempio la stipula della polizza assicurativa per i grandi interventi. Vero è, infine, che vi sono delegati che non partecipano alle riunioni. Vero è quindi che vi è necessità di maggiore rigore. Quindi la proposta dee Triveneto è seria anche in ragione delle difficoltà che tutti gli avvocati stanno vivendo. Va però valutata con approfondimento.<br />
Il Presidente propone quindi di fissare un incontro tra i Presidenti ed i Delegati per valutare la questione, incontro preceduto da una riunione dei soli delegati a cui il Presidente suggerisce anche la partecipazione dell’avv. Paolo Rosa.</p>
<h3>4) Conferenza di Roma sulla giustizia</h3>
<p>Il Presidente illustra il progrmma provvisorio della Conferenza sulla Giustizia che si terrà a Roma nei giorni 25 e 26 novembre. Molti Presidenti, tra cui Belluno, Treviso, Udine, Tolmezzo non vanno. Altri, quali Rovigo e Padova andranno. Si invitano gli Ordini a far pervenire al Segretario la comunicazione delle presenze ed eventuali deleghe.<br />
Prende la parola il Presidente dell’Unioni Fori Siciliani, Avv. De Mauro suggerisce di indire, in occasione della Conferenza, una riunione di tutti i Presidenti delle Unioni affinchè venga assunta una delibera comune propositiva per l’Avvocatura.</p>
<h3>5) Processo telematico: iniziative del Triveneto</h3>
<p>Il Presidente evidenzia la necessità di creare sinergia tra Enti locali, Avvocatura, Magistratura, Camere di Commercio, Confindustria per concretizzare l’avvio del processo telematico. Ricorda l’interessante convegno tenutosi a Verona. Propone la creazione di una Fondazione che si occupi di questo. Illustra i numeri delle comunicazioni in via telematica che sono in effetti molto importanti. E’ necessario seguire il rito telematico che non sarà obbligatorio ma per gli avvocati che lo sceglieranno sarà premiante perché non dovrà più esserci l’accesso alla Cancelleria. Bisogna comprendere che sarà un vantaggio per l’avvocato.<br />
Prende la parola Secchieri che illustra i vantaggi del rito telematico, la cui affermazione deve prescindere dalla sola trasformazione del materiale cartaceo. E’ necessario andare oltre. Affronta poi il problema che riguarda il Veneto, la pec e l’albo telematico.<br />
Il Presidente ricorda infine che il Decreto Sviluppo dovrebbe abolire il DPS e illustra la sentenza del TAR della Basilicata che ha accolto l’istanza di un cittadino volta ad avere una propria casella di posta certificata ove indirizzare gli esposti e le segnalazioni.</p>
<h3>9) Criteri di priorità nella fissazione delle udienza penali presso la Corte di Appello di Venezia</h3>
<p>Prende la parola l’avv. Locatelli il qual resoconta circa il criterio adottato presso la Corte d’Appello per la chiamata dei processi. Molto sono state le riunioni e alla fine si è concordato sui criteri da adottare. E’ stato poi chiesto agli Ordini di costituire una commissione tra avvocati, giudici e cancellieri per determinare le priorità del prelievo dei fascicoli. Padova ha detto di non voler la presenza degli Avvocati per la sostanziale differenza di ruoli : non è giusto, infatti, che gli avvocati prendano contezza di fascicoli che non hanno trattato. Difende così la posizione dell’Ordine di non voler partecipare alla selezione dei fascicoli da trattare evidenziando, inoltre, che il coinvolgimento dell’avvocatura è stato dettato solo dalla mancanza di personale.<br />
Prende la parola l’avv. Grasso che illustra la posizione di Venezia che in realtà non aveva aderito alla individuazione di criteri comuni trattandosi di problemi di responsabilità non demandabile all’avvocatura. A fronte del diniego degli Ordini vi è stato il contatto diretto con le Associazioni, quali la camera penale.<br />
L’avv. Grasso ha ribadito l’inopportunità di creare un tavolo di discussione con le associazioni private. Sono scelte di categoria che non possono essere demandate alle associazioni creando un tanto problemi già segnalati dall’avv. Locatelli. In realtà, comunque, gli avvocati non prenderanno contezza della scelta dei fascicoli ma solo se i criteri individuati vengono ottemperati. Laddove un tanto non dovesse essere rispettato verrà revocata ogni partecipazione da parte dell’avvocatura.<br />
Il Presidente Rosa concorda sulla divisione dei ruoli: un conto è la condivisone della individuazione dei criteri, un conto è il controllo dei singoli fascicoli da cui debbono rimare estranei gli avvocati.<br />
Prende la parola l’avv. De Girolami che osserva come la questione sia delicata e la soluzione dipende dalla filosofia circa i rapporti che debbono intercorrere tra avvocati e chi amministra la Giustizia. E’ stata così considerata opportuno per far sentire la voce dell’avvocatura tanto che sono stati accettati i criteri proposti dall’avvocatura medesima. Vero è che si va a dare un aiuto materiale vero è però che è un riconoscimento del ruolo dell’avvocato. Ribadisce che sarà solo una funzione di controllo che i criteri vengano rispettati.<br />
L’avv. Locatelli ribadisce che il ruolo dell’avvocatura deve essere solo quello di condivisione dei criteri e non di partecipazione alle riunioni.</p>
<h3>6) Segnalazione e problemi degli Ordini</h3>
<p>Non vi sono problemi da segnalare.</p>
<h3>7) Patrocini: Convegno Aiga 19.11.2011 “Avvocati e Magistrati in difesa della Giurisdizione</h3>
<p>Il segretario illustra i convegni organizzati dall’AIGA, sezione territoriale di Udine su “Avvocati, Magistrati e Politici in difesa della Giustizia” nonché dall’Associazione Amministrativisti del Friuli Venzia Giulia da poco costituita avente ad oggetto “La discrezionalità che cambia: tra concessioni e vincoli comunitari” in relazione ai quali è stato richiesto il patrocinio ed un contributo economico. L’Assemblea accorda il patrocinio ed il contributo economico nei limiti di quanto approvato nel regolamento e, pertanto, euro 1.000,00 a convegno.</p>
<h3>8) Varie ed eventuali</h3>
<p>Prende la parola l’avv. Pettoello che illustra il programma gestionale creato dal CNF per gli Organismi di Mediazione. Concorda per l’utilità del progetto illustrato dagli avvocati rosa e Secchieri sulla collaborazione tra Enti e Ordini per l’avvio del processo telematico. Quanto al software evidenzia che il programma è definito e a breve vi sarà la terza versione. Il programma consentirà alla segreteria di modulare le proprie esigenze e di creare i modelli di documenti estrapolando dal date base direttamente tutti i dati. E’ un programma unico che non esiste in commercio. Invita pertanto tutti gli Organismi di Mediazione Forense a munirsene e di collaborare onde perfezionarlo.</p>
<p>Si ricorda che la prossima Assemblea si terrà il 3 dicembre a Venezia<br />
Il verbale viene chiuso alle ore 13,00</p>
<p style="text-align: right;">Il Presidente<br />
(avv. A. F. Rosa)<br />
Il Vice Presidente<br />
(avv. P. De Girolami)<br />
Il Vice Presidente<br />
(avv. Franco Larentis)<br />
Il Vice Presidente<br />
(avv. Gianfranco Zannier)<br />
Il Segretario<br />
(avv. Alessandra Stella)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Assemblea dell&#8217;Unione: Settembre 2011, Bolzano</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 09:48:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Mineo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Verbali]]></category>

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		<description><![CDATA[Addì 24 settembre 2011 alle ore 10,00 in Termeno (BZ), presso la Cantina Tramin, Strada del Vino n. 144, per discutere del seguente ORDINE DEL GIORNO Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, recante ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo. Legge professionale; Delega al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Addì 24 settembre 2011 alle ore 10,00 in Termeno (BZ), presso la Cantina Tramin, Strada del Vino n. 144, per discutere del seguente ORDINE DEL GIORNO</p>
<ol>
<li>Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, recante ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo. Legge professionale;</li>
<li>Delega al Governo per la riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari;</li>
<li>Organismi forensi di mediazione nel Triveneto: DM 180/2010 modifiche al DM 6.07.2011 n. 145; statistica al 15 settembre 2011 e comparazione con i dati nazionali;</li>
<li>Consigli Giudiziari; circolare esplicativa tabella organizzativa uffici giudicanti</li>
<li>Segnalazione e problemi degli Ordini;</li>
<li>Patrocini;</li>
<li>Varie ed eventuali</li>
<li>Aggiornamento, da parte dei referenti della Commissione Informatica, dello stato dell&#8217;arte quanto a PDA &#8211; PEC, anche alla luce delle nuove disposizioni sulle comunicazioni telematiche (modifica dell&#8217;art. 136 C.P.C.: comunicazione degli atti alle parti via PEC o fax)</li>
</ol>
<p>Per l’Ordine di Bassano del Grappa il Presidente<br />
Per l’Ordine di Belluno il Presidente<br />
Per l’Ordine di Bolzano il Presidente<br />
Per l’Ordine di Gorizia il Presidente sostituito dall’avv. Comparetti<br />
Per l’Ordine di Padova il Presidente sostituito dall’avv. Creuso<br />
Per l’Ordine di Pordenone il Presidente<br />
Per l’Ordine di Rovereto il Presidente<br />
Per l’Ordine di Rovigo il Presidente sostituito dall’Avv. Arzignani<br />
Per l’Ordine di Tolmezzo il Presidente<br />
Per l’Ordine di Trento il Presidente<br />
Per l’Ordine di Treviso il Presidente<br />
Per l’Ordine di Trieste il Presidente sostituito dall’avv. Pajani<br />
Per l’Ordine di Udine il Presidente<br />
Per l’Ordine di Venezia il Presidente sostituito dall’avv. Biasibetti<br />
Per l’Ordine di Verona il Presidente<br />
Per l’Ordine di Vicenza il Presidente<br />
Sono altresì presenti, senza diritto di voto, l’avv. Mascherin, Segretario del CNF, gli avv.ti Broccardo e Pasqualin Consiglieri del CNF, gli avvocati Donella, Pagotto, Dossi, delegati Cassa Forense, Pozzobon, per l’OUA, il Coordinatore della Commissione per il Patrocinio a Spese dello Stato avv.Toffano ed una quarantina di altri Colleghi tra cui gli avvocati Pallaver, Bertuol, Galimberti, Como, Creuso, Carriere, Decchino, Stefenelli, Paolo Rosa, Chiello, Mayr, Cipolla, Pasquali, Amplatz, Fedele, Vespasiano, Moser, Vinatzer, Luciani, Biasibetti, Grassetto, Faggiotto.<br />
E’ presente l’Ufficio di Presidenza dell’Unione Triveneta dei Consigli dell’Ordine dell’Unione, Avvocati Rosa, De Girolami, Larentis, Zannier, Muggia, Stella, Secchieri e Facchini.<br />
L’avvocato Rosa assume la Presidenza dell’Assemblea. Segretario l’avv. Alessandra Stella.<br />
Constatata la regolarità della convocazione e del numero dei presenti, il Presidente ricorda la figura professionale di grande prestigio dell’avv. Giacinto Giacomazzo di Padova, recentemente deceduto.<br />
Ringrazia i Presidenti presenti e l’Ordine di Bolzano per l’ospitalità e da la parola al Presidente dell’Ordine di Bolzano che ringrazia tutti Presidenti ed i partecipanti all’Assemblea e ricorda gli importanti argomenti posti all’ordine del giorno che impongono di iniziare la discussione.<br />
Si passa quindi alla trattazione dell’ODG. Vengono così discussi gli argomenti al punto 1 e 2 dell’ODG</p>
<h3>1)Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, recante ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo. Legge professionale.<br />
2) Delega al Governo per la riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari.</h3>
<p>Il Presidente Rosa osserva che dopo un’estate calda che ha posto l’Avvocatura al centro di molte discussioni in tema di manovra finanziaria bisogna ora affrontare i problemi attuali, primo fra tutti quello della revisione delle circoscrizioni giudiziarie. Vi sono realtà che devono essere salvate in ragioni di elementi che ne giustificano la sopravvivenza. Non dobbiamo perderci nel singolo territorialismo con barrire che non trovano alcuna giustificazione logica. Illustra la proposta di delibera che l’Unione vorrà assumere. Il contributo che l’Avvocatura può dare è evidenziare quali sono i criteri da seguire. Criteri che potranno essere utili per valorizzare i territori che per la loro specificità vanno salvati. Invita ad una particolar attenzione alle sezioni distaccate: è necessario individuare quelle realmente utili e quelle che potrebbero essere eliminate.<br />
Tuttavia la decisione circa l’eliminazione delle sezioni distaccate non ha senso se prima non è preceduta da una revisione degli organici. Per quanto concerne il distretto di Venezia occorrerà valutare il rapporto tra il numero degli organici e le reali necessità del territorio suggerendo degli “aggiustamenti” all’interno dei circondari. Altro punto delicato è quello relativo ai Giudice di Pace: gli aspetti sono molteplici quali l’accentramento presso il circondario e facoltà degli enti localini provvedere alle necessità economiche degli uffici per la sopravvivenza degli stessi.<br />
Altro momento topico per l’Avvocatura è rappresentato dalle modifiche della legge professionale. Il termine per la presentazione degli emendamento scadrà il 3 ottobre. Evidenzia come gli emendamenti presentati dal PD ripercorrano quelli già presentato alla Camera e che sono pesantemente pregiudizievoli per l’Avvocatura.<br />
E’ poi probabile la proroga degli Ordini, un tanto sia in ragione della revisione delle circoscrizioni giudiziarie (sarebbe non opportuno far eleggere dei Presidenti dovrebbero cessare il ruolo dopo poco) sia per la imminente riforma professionale.<br />
Prende la parola il Segretario del CNF avv. Mascherin che evidenzia come la manovra approvata in agosto sia notevolmente migliorativa di quella proposta a luglio. A metà luglio, infatti, la proposta di manovra prevedeva l’abolizione degli Ordini e degli esami di abilitazione alla professione, si incideva sul concetto di dignità e decoro, l’inserimento nelle società di capitali tra professionisti di soci di solo capitale: un tanto avrebbe comportato il decesso dell’Istituzione. La reazione dell’Avvocatura è sta forte ed il CNF ha invitato tutti i parlamentari avvocati a votare contro. L’Avvocatura parlamentare è stata coesa e la Manovra si è ridotta in nulla. La Manovra di agosto riproduceva quella precedente ma vi è stato anche un filone più favorevole, supportato dai Ministri Alfano e Sacconi che hanno indirizzato ad un percorso più favorevole all’Avvocatura. L’art. 5 approvato, dedicato alle professioni ordinamentali pone dei paletti assolutamente a nostro favore che salvaguardano alla nostra autonomia. Viene fatto salvo il sistema ordinistico, salva l’esame di abilitazione, riconosce i minimi tariffati. Il quadro delineato è quelli di riconoscimento della nostra professione. Siamo giuristi ditalchè bisogna ricordarsi che la Manovra non è legge delega e quindi non mette paletti giuridici che possano condizionare il futuro, detta principi generali è non può vincolare leggi speciali.<br />
Peraltro anche i principi politici dettato sono mutuati dalla nostra legge professionale, quali il potere regolamentare degli Ordini con riferimento all’obbligo formativo. E’ importante poi valorizzare la diversità delle disposizione dettate con riferimento alle attività economiche previste all’art. 6. Certamente potremmo essere considerati attività produttive di ricchezza, ferme restando la nostra diversa regolamentazione dall’attività di impresa. Entro l’anno pertanto potrebbe essere approvata la nostra legge professionale. I problemi che potrebbero porti sono quindi tre: il tirocinio che dovrebbe essere iniziato già durante il percorso universitario il che dovrebbe comportare il totale rivoluzionamento dell’Università; il procedimento disciplinare che dovrebbe comportare l’istruttoria distrettuale e l’organismo giudicante diverso dai COA ma un collegio composto da 7 avvocati di cui 4 appartenenti all’Ordine di riferimento dell’incolpato e 3 componenti esterni; da ultimo le tariffe che, in realtà, sono appoggiate dall’Europa e riconosciute dalle sentenza della Corte.<br />
L’avv. Mascherin illustra quindi l’incontro avuto con il nuovo Guardasigilli che ha espressamente affermato che non sussistono motivi per non approvare legge a cui è stata delegata la senatrice Casellati. Il deputato Cassinelli, inoltre, vorrebbe blindare il testo già approvato dal Senato per l’approvazione alla Camera.<br />
Quanto alla riorganizzazione delle circoscrizioni evidenzia che la linea culturale dell’Avvocatura è quella di riaffermare la bontà della giustizia di prossimità. La raccolta dei dati richiesti dal CNF dovrebbe condurre ad una proposta di efficienza ove il medio e piccolo Tribunale è molto più efficiente ed economico del grande Tribunale. Sarà necessario potenziare le micro-strutture. E’ più ragionevole, infatti, togliere un magistrato da un grande Tribunale e metterlo al servizio di uno piccolo. L’idea che serpeggia è quella di eliminare 15 Tribunali che non difendibili collocati in Sicilia e Piemonte. Il CNF non combatterà per il singolo territorio, ma per un programma generale di efficienza. I Tribunali del Triveneto hanno caratteristiche di efficienza tali da continuare ad esistere. Certamente il problema potrebbe essere quello delle Procure che dovrebbero essere accorpate ditalchè non è detto che ogni Tribunale abbia la propria procura. Il CNF intende proporre quindi un progetto non contestabile per motivazioni di efficienza ed economicità.<br />
Prende la parola l’avv. Pozzebon che ricorda la recente riunione dell’OUA, tenutasi la scorsa settimana anche alla presenza del Segretario del CNF, ove sono emerse idee comuni sulla legge professionale. Quanto alle Circoscrizioni la legge parte dei presupposti condivisibili e cioè se è possibile ridistribuire sul territorio il carico di lavoro. E’ necessario studiare la distribuzione degli Uffici, anche quelli del GDP, per cercare di capire la nuova possibile distribuzione partendo dal fatto che prima di sopprimerli vale la pena di approfondire l’argomento. La legge, invece, parte dal presupposto di una preliminare soppressione prima di ridistribuire territori, carichi e personale. Il principio è errato perché si rischia di perdere strutture che funzionano, con Palazzi di Giustizia e servizi telematici già operativi. Medesimo problema quello delle sezioni distaccate. Sicuramente vi sono sezioni che non funzionano, non hanno magistrati e dipendenti. Ma ve ne sono altre che hanno territori e dipendenti: anche in questo caso è necessario un lavoro fatto sul territorio per capire quali risorse si possono ottimizzare. L’orientamento dell’OUA è quello di un esame delle situazioni nei singoli territori. La commissione organizzata dal CNF dovrà valutare questo per capire quale potrebbe essere la ridistribuzione del territorio per un miglior funzionamento.<br />
Prende la parola l’avv. Donella che evidenzia come nell’ultimo numero della rivista “La Previdenza” tra gli elementi di informazione per la valutazione di una distribuzione degli Uffici Giudiziari potrebbe essere quello del numero degli Avvocati che lavorano per ogni circondario. Dove ci sono pochi avvocati potrebbe in effetti significare che c’è poco lavoro. L’avv. Pasqualin evidenzia tuttavia la pericolosità di un a siffatta valutazione poiché premierebbe i Tribunali del sud a scapito di quelli del Nord.<br />
Il Presidente Rosa illustra la bozza di delibera ed invita i Presidenti ad approvare la stessa. L’avv. Comparetti evidenzia l’opportunità l’approvazione della delibera venga posticipata alla prossima riunione della commissione organizzata per lo studio delle circoscrizioni e che si terrà a Padova il prossimo 14 ottobre.<br />
Dopo ampia discussione l’Assemblea delibera di rinviare l’approvazione anche al fine di prendere visione dei dati che emergeranno.<br />
Il Presidente ricorda che dal 6 ottobre entreranno in vigore i riti speciali e che a breve, con l’ausilio dell’avv.<br />
Faggiotto verrà predisposto un vademecum.<br />
Viene ora affrontato il problema delle norme sull’antiriciclaggio: evidenzia che il numero delle segnalazioni intervenute dagli intermediari bancari è elevato mentre quello da parte dei professionisti è modesto. In ragione di un tanto si pensa che i professionisti non segnalino le operazioni sospette, Richiama gli Ordini ad organizzare eventi illustrativi della legge antiriciclaggio e chiede se il CNF è stato accredito tra gli enti che possono fare le segnalazioni come avviene per i Commercialisti e Notai.<br />
Prende la parola l’avv. Pasqualin che evidenzia, quanto ai riti speciali che il CNF ha predisposto un vademecum che a breve verrà trasmesso ponendo in evidenza come le osservazioni svolte dall’Avvocatura sono state accolte. Circa poi le norme relative all’antiriciclaggio osserva che l’UIF non tiene conto, ai fini delle indagini, della collaborazione da parte dei professionisti. Il CNF sta organizzando eventi di aggiornamento su questo tema, il prossimo si terrà l’ 11 novembre a Napoli. Il CNF è disposto a tenere in tempi brevi anche una due sessione anche in Triveneto.<br />
Prende la parola l’avv. Bianchi Bridda che evidenzia come a Belluno la Finanza stia facendo controlli tra i commercialisti sia per quanto riguarda la privacy che le norme sull’antiriciclaggio.<br />
L’avv. Pasqualin evidenzia che anche gli avvocati saranno a breve oggetto di controlli. Il CNF a differenza del Notariato non ha voluto farsi parte attiva della trasmissione dei dati relativi alla segnalazione. Il Presidente Rosa evidenzia, invece, che il CNF dovrebbe fungere da filtro. L’avv. Pasqualin osserva, al contrario, che vi sono casi che necessitano di un immediato intervento da parte dell’UIF ditalchè la segnalazione deve essere fatta con tempistiche veloci tali da permettere l’immediato controllo che salvaguardia il professionista. Vi è in progetto una revisione della normativa in modo da valutare se possibile alleggerire se non addirittura escludere gli avvocati dall’obbligo di segnalazione.</p>
<h3>3) Organismi forensi di mediazione nel Triveneto: DM 180/2010 modifiche al DM 6.07.2011 n. 145; statistica al 15 settembre 2011 e comparazione con i dati nazionali</h3>
<p>Il Presidente Rosa comunica che la questione relativa alla sollevata eccezione di incostituzionalità è stata posta in discussione per il mese di marzo 2012.<br />
L’avv. Stella illustra l’indagine svolta sugli Organismi di Mediazione di emanazione forense del Triveneto raffrontando i dati con quelli nazionali evidenziando che oltre il 98% dei casi la parte è sempre assistita da un avvocato. A livello nazionale la percentuale, seppur inferiore, superiore all’80%, è comunque alta. Il Presidente Rosa osserva che la presenza dell’avvocato è certamente condizionata dall’obbligatorietà della mediazione ed il timore è che allorquando non sarà più obbligatoria la presenza dell’avvocato potrebbe diminuire se non addirittura scomparire. Comunica poi che il progetto di legge sulla Convenzione Partecipativa è all’ODG in Commissione Giustizia. L’avv. Savio chiede se vi è volontà di adeguare i regolamenti alle nuove disposizioni. L’avv. Grassetto, per Treviso, osserva dice che il regolamento dell’Organismo, è già stato adeguato. L’avv. Stelle ricorda che nell’ultimo incontro avvenuto presso il Ministero il Dott. Triscari ha espressamente affermato che i regolamenti dovranno intendersi automaticamente modificati con l’inserimento delle norme oggetto di modifica da parte del Ministero senza necessità di una nuova approvazione. L’avv. Stella comunica che il giorno 8 sarà a Roma e che dovrebbe incontrare il dirigente ditalchè invita i Presidenti a far pervenire eventuali domande da porre.<br />
L’avv. Malfer evidenzia che il Ministero ha interrotto i termini per adeguare il regolamento alle nuove disposizioni.</p>
<h3>4) Consigli Giudiziari; circolare esplicativa tabella organizzativa uffici giudicanti</h3>
<p>Prende la parola l’avv. Frizzi che illustra le tabelle per i nuovi consigli giudiziari. La novità principale è che i dirigenti dei Tribunali, prima di redigere le tabelle, dovranno obbligatoriamente acquisire i dati forniti dalla commissione flussi (pendenza, quante pratiche esaurite per i singoli magistrati, anche con riferimento alle sezioni distaccate). E’ questa un’occasione per la verifica effettiva dei dati. Ricorda poi che vi è distinzione tra proposte che l’Ordine può fare ai dirigenti degli uffici dalle osservazioni; le proposte, i contributi devono essere fatti in questo momento. Dopo sarà possibile fare solo proporre eccezioni ma non potrà più essere fatta alcuna proposta. Illustra poi la modifica all’art. 37 introdotto nella Manovra di agosto: i Presidenti degli Uffici Giudiziari predispongono un programma per la gestione dei carichi pendenti, programma che può essere redatto solo se vengono sentiti i Presidenti degli Ordini. Purtroppo molte volte i Presidenti dichiarano che non ci sono pendenze! Il suddetto programma di gestione delle pendenze va inserito nella proposta tabellare. Il manuale redatto a suo tempo dalla commissione istituita dal CNF è ancora valido ma a breve il CNF invierà una circolare con evidenziate le novità recenti e le scadenze prossime. La Tabella dovrà essere depistata entro il 31 dicembre. Il 19 novembre la Commissione istituita presso il CNF incontrerà i delegati per un confronto e per aggiornamento. Il Presidente Rosa suggerisce che gli Ordini indicano assemblee per un confronto con gli iscritti su quali possono essere le proposte per migliorare il funzionamento. Bisogna che gli Ordini esercitino le facoltà concesse. Evidenzia che per quanto concerne il Veneto se verranno individuati i futuri componenti questi potrebbero già partecipare alle riunioni al fine di impratichirsi. L’avv.<br />
Fazzini evidenzia che i consiglieri giudiziari debbono avere interesse e partecipare alle riunioni. Alcuni addirittura, ma ciò non riguarda il Triveneto, non sanno neppure cosa sia la commissione flussi.<br />
Il Presidente Rosa esprime preoccupazione per l’allargamento delle funzioni dei GOT che entreranno a far parte dei Collegi; è un segnale di utilizzazione del giudice onorario che non può non essere valutato. I Presidenti degli Ordini debbono fare le segnalazioni specifiche e i colleghi tutti devono capire che è necessario mettere l’Ordine in grado di fare il proprio lavoro.</p>
<h3>5) Segnalazione e problemi degli Ordini</h3>
<p>Viene affrontato l’argomento relativo ai praticanti avvocati che svolgono il periodo di tirocinio presso gli uffici giudiziari. L’avv. Piazzola comunica che a Verona è da tempo prevista questa possibilità che impone un monitoraggio ed un controllo sull’utilizzo dei praticanti. Si tratta però di una buona opportunità che oltretutto è limitata al solo primo periodo di praticantato. L’avv. Zannier comunica che a Pordenone questa possibilità, come peraltro ora previsto dalla legge, è limitata i primi 6 mesi di tirocinio. L’avv. Secchieri comunica che a Padova è invece necessario scegliere: se vuoi fare questo tipo di pratica devi non frequentare lo studio legale. L’avv. Grassetto comunica che l’Ordine di Treviso ha appena sottoscritto il protocollo che tuttavia dovrà ora essere modificato e prevedere il tirocinio presso gli Uffici dei Giudici solo per i primi mesi di pratica. L’avv. Bianchi Bridda comunica che Belluno aveva già da tempo sottoscritto il protocollo e solo quest’anno ci sono stati praticanti che ne hanno approfittato. L’esperienza è stata senz’altro utile. Il presidente Rosa pur ritenendo utile l’esperienza suggerisce che gli Ordini prestino attenzione affinchè non si trasformi in sola attività di cancelleria.</p>
<h3>6) Patrocini</h3>
<p>Il presidente ricorda il convengo che si terrà a Verona il 7 e 8 ottobre sulla informatica ed organizzazione.</p>
<h3>7) Varie ed eventuali</h3>
<p>Viene affrontato il problema degli studi di settore ed il presidente ricorda la compiuta relazione predisposta dalla Collega Mondini. L’avv. Bianchi Bridda suggerisce che nelle commissioni regionali vi siano anche gli esponenti dell’avvocatura e sollecita la presenza di avvocati esperti tributaristi.<br />
L’avv. Broccardo comunica che il CNF ha proposto agli ordini delle sessioni di studio con i consiglieri degli ordini per un confronto ed un aggiornamento continuo. Gli incontri avverranno sin dalla prossima primavera saranno rivolti ai nuovi consigli o a chi per la prima volta ricopre una carica istituzionale. Auspica che il Triveneto si faccia promotore dell’iniziativa.<br />
Interviene l’avv. Dossi che comunica che il comitato dei delegati si è riunito per discutere il nuovo art 18, comma 11, della Manovra che prevede un aumento dell’aliquota contributiva a carico dei pensionati.<br />
Secondo i nuovi parametri diverrà del 6% . E’ stato inoltre discusso il regolamento per il recupero dei contributi non pagati . Attualmente è possibile regolarizzare la propria posizione al momento del pensionamento. D’ora in avanti si potrà fare entro 60 giorni dal momento in cui la Cassa avrà comunicato che la posizione contributiva non è regolare ovvero allorquando l’avvocato abbia scoperto di non essere regolare nel versamento dei contributi. Evidenzia poi che a breve verranno esaminate le domande a suo tempo formulate ad un campione di avvocati e verrà così delineato un nuovo quadro relativo all’assistenza e ai bisognosi.</p>
<h3>8) Aggiornamento, da parte dei referenti della Commissione Informatica, dello stato dell&#8217;arte quanto a PDA &#8211; PEC, anche alla luce delle nuove disposizioni sulle comunicazioni telematiche (modifica dell&#8217;art. 136 C.P.C.: comunicazione degli atti alle parti via PEC o fax)</h3>
<p>L’avv. Bianchi Bridda resoconta circa l’incontro avvenuto presso la Corte d’Appello di Venezia.<br />
Interviene l’avv. Secchieri che comunica di aver svolto ampia relazione già trasmessa a tutti i Presidenti. L’avv. Secchieri evidenzia inoltre che la modifica dell’art. 136 cpc è stata introdotta poiché in precedenza non era stata prevista alcuna sanzione in mancanza dell’indicazione da parte dell’avvocato della propria pec. Evidenzia, comunque, che la norma è, di fatto, senza applicazione.</p>
<p>Si ricorda che la prossima Assemblea si terrà il 22 ottobre a Pordenone.<br />
Il verbale viene chiuso alle ore 12.30</p>
<p style="text-align: right;">Il Presidente<br />
(avv. A. F. Rosa)<br />
Il Vice Presidente<br />
(avv. P. De Girolami)<br />
Il Vice Presidente<br />
(avv. Franco Larentis)<br />
Il Vice Presidente<br />
(avv. Gianfranco Zannier)<br />
Il Segretario<br />
(avv. Alessandra Stella)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Assemblea dell&#8217;Unione: Luglio 2011, Tolmezzo</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 09:31:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Mineo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi 16 luglio alle ore 10.00 in Tolmezzo, presso il Museo Carnico della Arti Popolari “Michele Gortani , Via della Vittoria n.2, si sono riunito per discutere del seguente ORDINE DEL GIORNO Riunione CNF 2 luglio 2011: analisi e considerazioni Legge finanziaria Legge professionale Situazione organismi forensi di mediazione nel Triveneto Cassa di Previdenza e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi 16 luglio alle ore 10.00 in Tolmezzo, presso il Museo Carnico della Arti Popolari “Michele Gortani , Via della Vittoria n.2, si sono riunito per discutere del seguente ORDINE DEL GIORNO</p>
<ol>
<li>Riunione CNF 2 luglio 2011: analisi e considerazioni</li>
<li>Legge finanziaria</li>
<li>Legge professionale</li>
<li>Situazione organismi forensi di mediazione nel Triveneto</li>
<li>Cassa di Previdenza e Assistenza Forense: elezione, bilancio, controllo della COVIP, intervento del Ministro Sacconi su unificazione Casse professionali</li>
<li>Segnalazione e problemi degli Ordini</li>
<li>Patrocini</li>
<li>Varie ed eventuali</li>
</ol>
<p>Per l’Ordine di Bassano del Grappa il Presidente<br />
Per l’Ordine di Belluno il Presidente<br />
Per l’Ordine di Bolzano il Presidente<br />
Per l’Ordine di Gorizia il Presidente sostituito da<br />
Per l’Ordine di Padova il Presidente sostituito dall’avv. Creuso<br />
Per l’Ordine di Pordenone il Presidente<br />
Per l’Ordine di Rovereto il Presidente<br />
Per l’Ordine di Rovigo il Presidente sostituito dall’Avv. Berti<br />
Per l’Ordine di Tolmezzo il Presidente<br />
Per l’Ordine di Trento il Presidente<br />
Per l’Ordine di Treviso il Presidente<br />
Per l’Ordine di Trieste il Presidente<br />
Per l’Ordine di Udine il Presidente<br />
Per l’Ordine di Venezia il Presidente sostituito dall’avv. Biasibetti<br />
Per l’Ordine di Verona il Presidente sostituito dall’avv. Rosa<br />
Per l’Ordine di Vicenza il Presidente<br />
Sono altresì presenti, senza diritto di voto, l’avv. Pasqualin Consigliere del CNF, i Consiglieri dell’Ordine di Tolmezzo Pedrazzoli, Marcolini, Vespasiano, l’avv. Minervini, Consigliere della Cassa Forense, gli avvocati Diego, Pagotto, Donella, delegati Cassa Forense, i Coordinatori delle Commissioni avv.ti , Toffano, Barna, Mondini, ed una quarantina di altri Colleghi tra cui l’avv. Grandese, Di Doi, Zilli, Della Pietra, Petiziol, Sacchini, Rovere, Galimberti, Faggiotto. E’ presente l’Ufficio di Presidenza dell’Unione Triveneta dei Consigli dell’Ordine dell’Unione, Avvocati Rosa, De Girolami, Larentis, Zannier, Muggia, Stella, Secchieri e Facchini. E’ presente l’Assessore del Comune Mario Cuder. L’avvocato Rosa assume la Presidenza dell’Assemblea. Segretario l’avv. Alessandra Stella.<br />
Constatata la regolarità della convocazione e del numero dei presenti, il Presidente dà inizio ai lavori, ringrazia i Presidenti presenti e l’Ordine di Tolmezzo per l’ospitalità e ricorda come il Foro di Tolmezzo sia essenziale per la collettività Carnica ribadendo l’impegno del Triveneto per la difesa del Tribunale di Tolmezzo, Bassano del Grappa e Rovereto per la difesa delle collettività tutte abbisognose delle strutture la cui soppressione viene costantemente paventata.</p>
<p>Il Presidente dell’Ordine di Tolmezzo porge i saluti del Foro Tolmezzino e ringrazia per la solidarietà dimostrata che ha permesso il distaccamento di forze lavoro presso il Tribunale di Tolmezzo permettendo quindi il suo funzionamento. In ragione dell’importanza degli argomenti posti all’ordine del giorno cede la parola ringraziando il Comune di Tolmezzo per la concessione dell’uso della prestigiosa sede ove viene svolta l’Assemblea.<br />
E’ presente l’Assessore alla Pubblica Istruzione e Problematiche della Famiglia Mario Cuder che porge i saluti della Carnai e della città di Tolmezzo. Pone l’attenzione sulle problematicità del territorio, ringrazia il Presidente dell’Ordine di Tolmezzo per l’impegnata profuso nel sostenere la realtà di Tolmezzo e del territorio Carnico onde garantire la funzionalità delle strutture in favore della cittadinanza. Ricorda l’importanza dell’Avvocatura, tutore e baluardo dei diritti dei cittadini ed augura a tutti un buon lavoro. Si passa quindi alla trattazione dell’odg.</p>
<p>Preliminarmente il Presidente illustra la convenzione stipulata con la società Boscolo Hotel riservandosi di trasmettere la convenzione agli iscritti</p>
<p>Vengono trattati unitamente gli argomenti</p>
<h3>1) Riunione CNF 2 luglio 2011: analisi e considerazioni<br />
2) Legge finanziaria<br />
3) Legge professionale</h3>
<p>Il Presidente illustra l’incontro con ABI tenutosi a Roma e il tentativo di aggressione alla nostra professione, aggressione che ha trovato compiacenti e mandanti Bersani, Tremonti, con l’appoggio di Confindustria. Per la prima volta, tuttavia, l’Avvocatura si è dimostrata compatta affermando che gli Avvocati, senatori e deputati, non avrebbero votato la norma in Parlamento. Un tanto ha comportato che sono escluse dalla liberalizzazioni le professioni per le quali occorre sostenere l’esame di abilitazione. Chi ha condotto questa battaglia è certamente stato il CNF con i serrati comunicati stampa ed anche all’Unione Triveneta che dato il suo contributo. La fiducia, pertanto, alla Manovra, non sarebbe stata raggiunta. Il consenso è stato bipartisan, salvo per i colleghi delle file del PD. Ciò che è stato importante non è tanto il “pericolo scampato”ma un forte segnale per il futuro per dimostrare che senza il consenso dell’Avvocatura certe riforme non possono essere fatte.<br />
Il Presidente ricorda che nella giornata di ieri si è tenuta l’Assemblea dell’OUA e Convegno del CFN. Quanto all’OUA evidenzia che i segnali sono stati positivi. L’avv. Zannier illustra gli incontri avvenuti: nella mattinata il convegno del CNF sulla giustizia ed economia, molto interessante, ed a cui erano presenti molti professori universitari e il senatore Ligotti che ha manifestato pubblicamente l’adesione alla linea difensiva assunta dagli Avvocati in Parlamento. Il senatore ha contestato alla Confindustria la relazione svolta sui problemi della giustizia in Italia dalla quale emergeva che lungaggine dei tempi sarebbero da imputare all’Avvocatura. Sono stati così sottolineati i dati non veritieri quali l’abnorme numero dei tribunali rispetto a quelli realmente esistenti. L’avvocato rappresentante la Confindustria, largamente contestato, ha dato quindi la propria disponibilità ad un confronto fattivo e serio. Nel pomeriggio vi è stato l’incontro all’OUA ove le Unioni Triveneta, Lombarda, Siciliana ed il Foro di Napoli hanno ribadito tre concetti da cui l’OUA non potrà in futuro prescindere: ogni decisione che l’OUA assumerà dovrà essere assunta solo dopo aver sentito gli Ordini; gli Ordini non intendono aderire ad astensioni non controllate e non correttamente giustificate; un congresso straordinario impone che l’Avvocatura sia unita ed un serio approfondimento per l’individuazione di temi comuni. L’OUA ha così deciso di rimandare nel tempo il congresso e saranno organizzati incontri per approfondire i problemi da porre in discussione al congresso; quanto alle future astensioni l’OUA valuterà se revocare quelle già indette per il periodo di settembre.<br />
L’Assemblea ringrazia l’Avv. Zannier per l’impegno svolto.<br />
Prende la parola il Consigliere del CNF Avv. Pasqualin. Ricorda il momento difficile vissuto al moneto dell’approvazione della legge finanziaria e l’unità dell’Avvocatura, condotta dal CNF, che ha permesso di sventare il pericolo. Ricorda le difficoltà che i costi della giustizia civile creano al sistema economico. Tali difficoltà diventano così l’alibi per sferrare l’ennesimo attacco alle professioni ed in particolare alla professione legale. L’intento di Confindustria è quello di abbattere i costi dei professionisti, secondo loro una delle voci che comporta maggiori oneri. In realtà sotto l’ombrello della lotta per l’efficienza della giustizia si abbatte la scure sugli avvocati: E’ necessaria una seria riflessione sul da farsi: si tratta di capire che la nostra torre è in difesa. Dovrebbero essere cambiate alcune nostre posizioni e metterci in discussione; capire quali margini di transazione vi siano per assicurare un futuro sicuro e soddisfacente alla nostra professione. Il Presidente Alpa ha pertanto avuto l’idea di cominciare un dialogo con i nostri “nemici”. Da qui tavolo di discussione per individuare percorsi comuni. Illustra il dossier, che verrà fatto avere a tutti i Consigli, contente ciò che i nostri contraddittori hanno detto dell’Avvocatura e le nostre risposte; nella seconda parte sono state illustrate una serie di proposte, quali la convenzione partecipativa accolta dal CNF e fatta propria, nonché la proposta per derimere il pendente civile. Ringrazia il Presidente Rosa per l’impegno e gli interventi svolti che hanno permesso di scampare il pericolo di una Manovra finanziaria devastante per l’Avvocatura..<br />
Ricorda poi la riunione del CNF tenutasi il 15 luglio nella quale è stato approvato il bilancio consuntivo del 2010 accompagnato dalla nota esplicativa che verrà distribuito tra gli ordini; purtroppo è stata bocciata l’idea di ovviare agli insoluti per affidare sin da subito all’Equitalia il recupero degli stessi. La tesi maggioritaria (16 ordino su 226) infatti è stata quella di continuare ad affidare agli ordini la riscossione.<br />
E stata poi approvata la norma del 55 bis del C.D. il Consigliere Broccardo ha presentato un progetto di coinvolgimento dei nuovi consiglieri dell’Ordine che debbano assumere cariche per aiutarli con la presenza di soggetti qualificati ed esperti per risolvere le problematiche.<br />
E stato, infine, approvato il parere predisposto dalla commissione coordinata dallo stesso Avvocato Pasqualin sullo Schema di Semplificazione dei riti. Il Governo, sul punto, ha ritenuto di mantenere tutte le disposizioni relative ai processi speciali; quindi il testo è una semplice raccolta dei vari riti speciali poiché i vari Ministeri competenti non hanno voluto cedere sui riti speciali che incidono sulle materie di loro competenza. Quanto al rito sommario, a cui si vorrebbe far ricondurre tutti i riti speciali, il problema è che non vi è la possibilità di appello pieno. E’ un principio insidioso sui quali il CNF ha manifestato il proprio scetticismo.<br />
L’avv. Pasqualin illustra inoltre le modifiche del Regolamento per gli Organismi di Mediazione che prevede, tra le altre l’importo ridotto se la controparte non aderisce e l’obbligatorietà dell’incontro avanti il mediatore anche se la controparte espressamente dichiara di non voler aderire alla procedura.<br />
Il Presidente Rosa ringrazia i nuovi consiglieri del CNF per l’impegno dedicato al nuovo ruolo che ha sveltito e resi pregnanti gli interventi in favore dell’Avvocatura.<br />
Il Presidente Rosa illustra la proposta di emendamento svolta da ANF e OUA che, di fatto, comporterebbe la soppressione del CNF. I nuovi vertici rappresentanti dell’Avvocatura sarebbero espressione delle associazioni e non degli Ordini con evidenti problematiche. Chiede che l’Unione esprima un parere contrario alla proposta.<br />
Il Presidente Rosa ricorda che anche la legge professionale ha ripreso il suo cammino e che si deve un sentito ringraziamento per quanto fatto in tal senso all’onorevole Contento. La senatrice Casellati ha affermato che il governo non intende proporre cambiamenti. Il problema sono le forze di opposizione. Entro la fine di settembre il progetto di legge dovrebbe essere portato alla discussione avanti alla Camera dei Deputati.<br />
L’avv. Zarantonello illustra l’art. 55 bis ed evidenzia che sono pervenute osservazioni da parte di soli 25 Consigli su 165. Di questi 25, quasi tutte sono riconducibili al Triveneto, metà per affermare la positività della norma e consenso all’introduzione della norma medesima. Le altre osservazioni riguardavano il preambolo ed il comma I sulla competenza. Quanto al problema relativo agli avvocati che esercitano negli stessi locali dei mediatori evidenzia che vi è stata una discussione accesa che ha però portato al mantenimento della norma perché è già prevista nel casi arbitrato. Un tanto si è reso necessario poichè si sono già verificate situazioni spiacevoli ed è necessario un segnale forte. E’ pertanto necessaria una norma che ponga dei limiti. L’avv. Zarantonello da così lettura della nuova norma che verrà chiarita nella relazione di accompagnamento. E’ stata poi differito al I gennaio 2012 il termine per gli studi legali che hanno posto la sede dell’Organismo presso il proprio studio per spostare lo stesso. L’avv. Zannier evidenzia le difficoltà relative alla privacy. Comprende le motivazioni che hanno indotto alla previsione di incompatibilità ma evidenzia che chi esercita l’attività in modo corretto deve essere sanzionato per colpa di chi non esercita correttamente. Potrebbe così sorgere la possibilità per gli Ordini di disciplinare in maniera diversa la fattispecie: o si riconosce il principio ovvero, pur mantenendo fermo lo stesso, valutare caso per caso che non vi sia nella pratica l’accaparramento di clientela cosicché l’incolpato possa essere assolto.<br />
Il Presidente Rosa ribadisce la correttezza della norma e ribadisce il principio che se l’avvocatura è corretta non vi saranno problemi. Diversamente la norma servirà per bloccare attività non corrette da parte degli avvocati. Ritiene, inoltre, che gli Ordini non possano derogare alla norma e giungere ad interpretazioni difformi. L’avv. Rovere osserva la contraddizione delle norme previste per la mediazione con quelle previste in materia di arbitrato. Anche l’avv. Biancho Bridda si associa alle contestazioni dell’avv. Zannier Il Presidente Rosa osserva che il valore deontologico deve essere superiore alle problematiche pratiche.<br />
L’avv. Savio osserva che vi è impossibilità fisica per uno studio non associato di essere vincolato per due anni. Ciò comporterà, di conseguenza, che gli avvocati saranno portati a non svolgere l’incarico di mediatore.<br />
L’avv. Gambel Benussi chiede che l’incompatibilità venga estesa anche all’arbitrato.<br />
L’avv. Zarantonello significa che attesa l’urgenza la norma è stata introdotta con la volontà di modificare anche l’art. 55 con la stessa previsione di incompatibilità. Quanto al problema pratico pur concordando sulla problematica osserva che sarà sufficiente chiedere al cliente se ha avuto rapporti con altri colleghi di studio per questioni di mediazione.<br />
Il Presidente Rosa ribadisce che la norma non potrà essere disattesa e serve per evitare cattivi esempi che si diffondono più delle prassi virtuose. Non può, inoltre, essere messa in dubbio la potestà del CNF. L’avv. Zarantonello specifica, inoltre, che le altre norme oggetto di studio sono l’art. 24 (rapporti con il COA); tutelare il diritto di difesa ma anche il rispetto per il COA. Anche gli artt. 17 e 17 bis verranno rivisitati. La commissione di deontologia è intenzionata ad incontrare a livello distrettuale i Distretti che chiederanno un confronto. Sono infatti previste sedute itineranti per permette un maggiore coinvolgimento,. L’avv. Zarantonello ricorda, infine che il CNF sta anche lavorando sul fronte tariffario.<br />
Gli avvocati Savio e Zarantonello illustrano il convegno organizzato, in collaborazione con l’Unione, in quel di Asiago nelle giornate del 16 e 17 settembre, di particolare interesse poiché farà il punto della giustizia nel distretto ed una comparazione con quello che avviene negli Stati più vicini a noi quali la Francia, la Spagna e la Germania. Tutti gli iscritti agli Ordini sono invitati a partecipare.<br />
L’Assemblea ringrazia l’Ordine di Bolzano per aver acconsentito al differimento della data già prevista per il 17 settembre per l’Assemblea.</p>
<h3>4) Situazione organismi forensi di mediazione nel Triveneto</h3>
<p>Il Presidente Rosa chiede ai Presidenti degli Ordini la situazione attuale degli Organismi di Mediazione.<br />
Treviso: la Mediazione è partita; per il momento ci sono state 80 richieste e la prima Mediazione sta per concludersi.<br />
Padova: non ancora accreditata Trento: le domande sono state 200 di cui 75 di volontaria. Il 50% delle domande ha avuto adesione.<br />
Quanto alle materie non oggetto di mediazione obbligatoria l’attestazione del non espletamento della procedura avviene a mezzo di certificato rilasciato dalla segreteria di non conclusione del procedimento.<br />
Udine, Trieste, Gorizia, Tolmezzo hanno già costituto l’Organismo a mezzo di Associazione tra gli Ordini ma sono in attesa del parere da parte del Ministero onde ottenere o meno il riconoscimento dell’Associazione.<br />
Venezia: l’organismo ha ricevuto circa 220 domande di mediazione con poche adesioni.<br />
Pordenone: l’Organismo è operativo ma per il momento sono state presentate solo due o tre domande. Chiede che gli Ordini che hanno già l’Organismo funzionante si trovino per fare punto della situazione e risolvere dubbi e casi pratici.<br />
Bolzano: la domanda al Ministero non è stata ancora valutata.<br />
Bassano del Grappa: l’Organismo funziona oramai da 2 mesi; le domande sono state 30/35 domande, di cui il 30% per mediazione non obbligatoria; le adesioni sono state circa il 30%. L’avv. Savio illustra le modalità della presentazione della domanda ove è la stessa parte che chiede se vuole o meno l’udienza. Evidenzia, tuttavia che sarà necessario un adeguamento con il nuovo regolamento Belluno: l’Organismo è operativo e al momento sono state presentate 22 domande a cui solo il 50% ha aderito; è stata presentata una sola domanda di mediazione in materia non obbligatoria.<br />
Evidenzia che la valutazione dell’avvocatura non è stata positiva.<br />
Verona: numeri irrisori perché appena partita<br />
Vicenza: l’Organismo è in attesa di essere riconosciuto.</p>
<h3>5) Cassa di Previdenza e Assistenza Forense: elezione, bilancio, controllo della COVIP, intervento del Ministro Sacconi su unificazione Casse professionali</h3>
<p>Il Presidente Rosa illustra i risultati delle recenti elezioni e ringrazia l’avv. Smania per quanto fatto ricordando che solo per pochissimi voti il Collega non ha raggiunto l’obiettivo di essere eletto consigliere.<br />
Prende la parola l’avv. Minervini, Consigliere del CdA della Cassa Forense che ringrazia il Triveneto per l’invito che gli ha permesso di rivedere il suo paese di origine. Rappresenta che il 24 giugno è stato approvato, per la prima volta all’unanimità, il bilancio. Bilancio interessante poiché prevede 510 milioni di euro di avanzo. Risparmio dal parte della Cassa è stato svolto su tutti i fronti con effetti positivi già nel 2012 e 2013. E’ stato posto in atto il recupero nei confronti dei contribuenti non virtuosi: a Napoli 3550 avvocati che non pagano la cassa e vi sono inefficienze da parte dell’Equitalia, incaricata della riscossione. E’ stato messo in atto un progetto a campione su diverse città quali Udine ove l’Equitalia non era un buon riscossore. E’ stato utilizzato anche il procedimento monitorio, proposto anche nei confronti degli enti riscossori. Si sta recuperando anche in efficienza. In punto investimenti evidenzia come sia migliorato l’aspetto di cui si è occupato direttamente: non vi saranno più investimenti in titoli singoli a meno che non abbiano importanza strategica. I denari verranno investiti in fondi diversificati con l’aiuto di professionisti del settore. Quanto, poi, al problema COVIP, questo non è avvertito dalla Cassa. La Cassa è in linea con le direttive quindi non vi timore di controlli.<br />
Risparmi sono stato fatti in modo trasparente e prudente. Il Ministro si è occupato di altre Casse professionali che nulla hanno a che fare con la nostra. La Cassa Forense è stata virtuosa e la valutazione da parte della commissione bicamerale è più che positivo. Non vi sarà la confluenza con altre casse. I problemi invece nascono dalla recente finanziaria: art. 11 prevederà, infatti, aumento del contributo da parte dei pensionati; art. 12 coloro che si iscriveranno alla gestione separata INPS dovranno iscriversi alla Cassa Forense. La Cassa pensa ai giovani e a come aiutarli nei primi anni. Purtroppo sono molti gli iscritti agli ordini che non sono iscritti alla Cassa. Fenomeno che non coinvolge il Triveneto. L’avv. Minervini narra poi casi eclatanti di avvocati che hanno dichiarato 1 centesimo di quello guadagnato. Se tutti dovessero iscriversi alla Cassa nascerà però il problema di assicurare la pensione minima a tutti.<br />
Quanto alle recenti elezioni evidenzia le modalità con cui si sono svolte. Gli avvocati Smania e Torrese sarebbero dovuti essere supportati dall’avv. Bagnoli ma, all’evidenza dei fatti, l’avv.Smania non è stato supportato dalla presidenza. Ricorda come ad una precedente Assemblea del Triveneto avesse suggerito che il Triveneto individuasse un candidato. Purtroppo il Triveneto non ha avuto una indicazione unanime.Ricorda che gli altri candidati quali l’avv. Taormina e Torrese con l’aiuto compatto sono riusciti ad entrare a far parte del CdA della Cassa. L’avv. Minervini non concorda poi con le nuove nomine di Presidente e Vice Presidente e riporta le dichiarazioni di Bagnoli al momento della sua elezione. Invita l’Unione alla massima chiarezza e corretta per quanto concerne il controllo tra gli iscritti agli Ordini e alla Cassa.<br />
L’avv. Zannier ricorda che il Trivento ha già da tempo effettuato questa verifica e ribadisce che l’indagine dovrà essere effettuata in altre zone d’Italia. Il problema è quello dei giovani e tutelarli per il loro futuro.<br />
Prende la parola l’avv. Donella che osserva che nel Triveneto vi è quasi il 100% della corrispondenza tra iscritta agli Ordini e alla Cassa. In Calabria solo il 50%. Consegna all’Ufficio di Presidenza la pubblicazione fatta che riposta panorama complessivo con dati aggiornati al 31 dicembre dello scorso anno che riposta 216.000 iscritti agli Albi.<br />
Prende la parola l’avv. Pagotto che rammaricandosi del fatto che nessun delegato del Triveneto è riuscito ad assurgere al ruolo di Consigliere si rivolge al Consigliere più vicino, avv. Minervini, per evidenziare che una voce del bilancio relativo ai costi dei delegati è aumentata. Suggerisce che venga tolto il gettone di presenza per individuare chi veramente lavora nel solo interesse dell’avvocatura. Ribadisce la necessità di massimo rigore ed impegno per assicurare, a chi arriva adesso, che abbia nel futuro quello che gli spetta.<br />
L’avv. Corona osserva che il risultato delle elezioni è stato appreso con grande disappunto e che l’Unione è stata deficitaria sul punto e che avrebbe dovuto fungere da traid union. Augura che quanto accaduto serva di monito per il futuro. Il Presidente Rosa ricorda che a Triste l’Unione ha suggerito di individuare un unico nominativo su cui puntare suggerendo ai delegati ad individuare al loro interno un unico candidato. Purtroppo l’invito non ha avuto seguito. Suggerisce una maggior interazione tra i delegati e gli Ordini.<br />
Prende la parola l’avv. Diego che ribadisce come il comitato dei delegati dell’Unione sia fattivo e gli interventi tutti coordinati. La visione politica, purtroppo, è diversa e questa volta ha comportato l’impossibilità di raggiungere un obiettivo unitario</p>
<h3>6) Segnalazione e problemi degli Ordini</h3>
<p>Non vi sono problemi pratici che necessitino di approfondimenti e viene fissata la riunione a Padova per un confronto tra gli Organismi di Mediazione con riferimento agli aspetti operativi e pratici. L’avv. Bianchi Bridda ricorda le problematiche che sono nate con riferimento ai 60 giorni dati agli ordini per la sottoscrizione delle convenzioni, quali ad esempio la pratica presso gli uffici giudiziari ovvero la redazione delle tabelle per gli uffici giudiziari. L’avv. Paqualin e il Presidente Rosa suggeriscono che la commissione flussi trasmetta i dati onde esprimere il parere richiesto.<br />
Suggeriscono che le proposte che perverranno dai singoli capi degli uffici giudiziari vengano veicolate tra tutti i presidenti e consiglieri giudiziari. L’avv. Savio osserva che la pratica presso gli uffici giudiziari esonera da un anno di pratica con la conseguenza che chi frequenta la scuola Bassanini e svolgerà la pratica presso gli Uffici Giudiziari potrà, di fatto, non aver mai svolto la pratica forense. Vi è poi la problematica della gratuità e del conflitto con i contratti di apprendistato, ovvero con il principio che la pratica presso i nostri studi prevede un compenso.</p>
<h3>7) Patrocini</h3>
<p>Non vi sono domande nuove di patrocinio</p>
<h3>8) Varie ed eventuali</h3>
<p>Non vi sono altri argomenti da trattare</p>
<p>Si ricorda che la prossima Assemblea si terrà il 23 settembre a Bolzano.<br />
Il verbale viene chiuso alle ore 13,00</p>
<p style="text-align: right;">Il Presidente<br />
(avv. A. F. Rosa)<br />
Il Vice Presidente<br />
(avv. P. De Girolami)<br />
Il Vice Presidente<br />
(avv. Franco Larentis)<br />
Il Vice Presidente<br />
(avv. Gianfranco Zannier)<br />
Il Segretario<br />
(avv. Alessandra Stella)</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Assemblea dell&#8217;Unione: Giugno 2011, Trieste</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 09:22:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Mineo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Verbali]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi 18 giugno 2011 alle ore 10.00 in Trieste, presso lo Star Hotel Savoia Excelsior, Riva del Mandracchio n.4, si sono riunito per discutere del seguente ORDINE DEL GIORNO Roma 21 maggio: rappresentatività unitaria dell’Avvocatura problemi, avvio di una discussione Mediazione, proposta di legge sulla convenzione partecipativa: aggiornamenti Riforma professionale: presa di posizione del Triveneto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi 18 giugno 2011 alle ore 10.00 in Trieste, presso lo Star Hotel Savoia Excelsior, Riva del Mandracchio n.4, si sono riunito per discutere del seguente ORDINE DEL GIORNO</p>
<ol>
<li>Roma 21 maggio: rappresentatività unitaria dell’Avvocatura problemi, avvio di una discussione</li>
<li>Mediazione, proposta di legge sulla convenzione partecipativa: aggiornamenti</li>
<li>Riforma professionale: presa di posizione del Triveneto sullo stato di “stallo” del progetto di riforma</li>
<li>Proposte dell’Avvocatura per lo smaltimento dell’arretrato civile; progetto di riforma della magistratura onoraria</li>
<li>Cassa di Previdenza e Assistenza Forense: bilancio, CdA e proposte programmatiche</li>
<li>Avvocatura: creazione di un gruppo di lavoro per affrontare le problematiche dei giovani e delle Colleghe</li>
<li>Segnalazione e problemi degli Ordini</li>
<li>Congresso Firenze FBE</li>
<li>Presentazione sito Commissione Patrocinio a Spese dello Stato</li>
<li>Creazione sezione FAQ in materia di previdenza e problematiche fiscali</li>
<li>Patrocini</li>
<li>Varie ed eventuali</li>
</ol>
<p>Per l’Ordine di Bassano del Grappa il Presidente<br />
Per l’Ordine di Belluno il Presidente<br />
Per l’Ordine di Bolzano il Presidente<br />
Per l’Ordine di Gorizia il Presidente<br />
Per l’Ordine di Padova il Presidente sostituito dall’avv. Prando<br />
Per l’Ordine di Pordenone il Presidente<br />
Per l’Ordine di Rovereto il Presidente<br />
Per l’Ordine di Rovigo il Presidente sostituito dall’Avv. Berti<br />
Per l’Ordine di Tolmezzo il Presidente<br />
Per l’Ordine di Trento il Presidente sostituito dall’Avv. Fassino<br />
Per l’Ordine di Treviso il Presidente<br />
Per l’Ordine di Trieste il Presidente<br />
Per l’Ordine di Udine il Presidente sostituito dall’Avv. Galimberti<br />
Per l’Ordine di Venezia il Presidente<br />
Per l’Ordine di Verona il Presidente<br />
Per l’Ordine di Vicenza il Presidente Decchino</p>
<p>Sono altresì presenti, senza diritto di voto, l’avv. Pasqualin Consigliere del CNF, i Consiglieri dell’Ordine di Trieste avvocati Sabini, De Angelis, Martegani, Lonciari, il delegato dell’Unione Campania avv. Fusco, gli avvocati Diego, Donella e Smania, delegati Cassa Forense, l’avv. Pozzobon delegato OUA, i Coordinatori delle Commissioni avv.ti Consoli, Toffano, Barna, Mondini, ed una quarantina di altri Colleghi tra cui l’avv. Ferrarese, Avesani, Vespasiano, Dal Col, Faggiotto, Fiorella, Decchino, Becci. E’ presente l’Ufficio di Presidenza dell’Unione Triveneta dei Consigli dell’Ordine dell’Unione, Avvocati Rosa, De Girolami, Larentis, Zannier, Stella e Facchini. Assenti giustificati gli avvocati Muggia e Secchieri.<br />
L’avvocato Rosa assume la Presidenza dell’Assemblea. Segretario l’avv. Alessandra Stella.<br />
Constatata la regolarità della convocazione e del numero dei presenti, il Presidente dà inizio ai lavori, ringrazia i Presidenti presenti e l’Ordine di Trieste per l’ospitalità.</p>
<p>Il Presidente dell’Ordine di Trieste porge i saluti del Foro Triestino e pone l’attenzione sui temi oggi all’odg; ricorda le novità negative per l’avvocatura, quali la decisione del TAR del Lazio sul regolamento sulle specializzazioni che contesta il potere regolamentare del CNF. Evidenzia come in questo contesto sia ancor più necessaria la coesione degli Ordini per condurre ad unità le idee dell’Avvocatura affinché emergano a livello locale e nazionale. Un esempio per tutti il progetto sulla convenzione partecipativa che rappresenta una soluzione di contenuto che deve essere portata avanti con convinzione dall’Avvocatura. E’ presente il rappresentante dei Fori Campani che porge i suoi saluti e ricorda l’importanza dell’Unione Triveneta, unanimemente considerata attiva, competente ed efficiente e stimolo di unione tra tutte le componenti dell’Avvocatura. Ricorda le battaglie dell’Avvocatura che l’Unione Triveneta ha intrapreso e che anche gli Ordini Campani hanno condiviso e che condivideranno, battaglie a favore dell’Avvocatura tutta e nell’interesse di<br />
tutta la nazione e a tutela dei cittadini che vengono ingannati delle norme che vorrebbero abbandonare alla politica della legge del più forte i diritti fondamentali.<br />
Si passa quindi alla trattazione dell’odg.</p>
<h3>1) Roma 21 maggio: rappresentatività unitaria dell’Avvocatura problemi, avvio di una discussione</h3>
<p>Il Presidente Rosa pone l’accento sull’unitarietà dell’Avvocatura, idea meramente utopica poiché le varie componenti dell’Avvocatura non si sono riconosciute dell’OUA perdendo credibilità come dimostrato per quanto concerne la riforma professionale. L’idea era quella di creare un tavolo stabile di consultazione tra associazioni, unioni e CNF nel quale si potesse discuterei problemi dell’Avvocatura che non necessariamente deve condurre a risposte unitarie poiché chi dissente si sentirebbe, come in effetti si sente, a proporre battaglie. Solo in questo modo potremo illustrare ai politici i vari indirizzi lasciando agli stessi il compito di assume le decisioni ritenute opportune.<br />
Ricorda la posizione dell’OUA, apparsa recentemente sula stampa, che pone ancora una volta in crisi l’unitarietà dell’Avvocatura.<br />
Interviene l’avv. Pozzobon che osserva come molti colleghi, in verità la maggioranza, si riconosce nell’OUA individuando nella stessa l’organismo che porta avanti le esigenze della classe forense, le esigenze dei cittadini, impegno constatato personalmente. Evidenzia che le indicazioni del Congresso sono portate avanti dall’OUA. Anche le astensioni sono quasi totali. Per quanto concerne il mutamento del modello dell’OUA potrebbe in effetti essere modificato ma non conosce in che modo. A settembre ci sarà un congresso per decidere le future strategie e ricorda come la partecipazione all’OUA rende possibile capire che le esigenze dell’Avvocatura sono quelle portate avanti dall’OUA. Ribadisce necessità di una voce unitaria a prescindere dal nome che si vorrà dare all’Organismo. Un decisione diversa comporrebbe un passo indietro dell’Avvocatura.<br />
Il Presidente Rosa ricorda l’inutilità delle astensioni proclamate dall’OUA evidenziando come, al contrario, questo sia un momento in cui è necessario spingere in direzione opposta e forzare la politica per modificare le leggi. L’avv. Pozzobon ribadisce che la maggioranza dei delegati ha votato per l’astensione. L’Avv. Spataro illustra che i delegati del Triveneto, senza neppure un preventivo confronto, hanno votato contro l’astensione e si sono ritrovati isolati, senza possibilità di poter proporre un’alternativa; ricorda poi che, in realtà, l’OUA ha un seguito molto forte e, di fatto, è il solo Triveneto a rischiare di rimanere isolato. L’avv. Rosa rileva che già da 2 mesi la proposta sulla convenzione partecipativa è a mani del Presidente OUA e che nulla viene detto pur sapendo che l’Ufficio legislativo del Ministero è d’accordo. Come può allora essere rappresentativo un Organismo che non mette neppure all’odg il progetto? L’avv. Pozzebon osserva che la proposta è valutata dall’OUA ma che se la battaglia è quella di eliminare l’obbligatorietà della mediazione allora sarebbe contraddittorio affermare che se viene fatta dall’Avvocatura allora va bene.<br />
Interviene l’avv. Bianchi Bridda che ribadisce il proprio consenso al progetto di riforma professionale. Dopo troppi anni la riforma era necessaria e se l’OUA vuole farla ammarare ne sarà responsabile.<br />
Interviene l’avv.Gaggioli che ricorda le motivazioni che hanno condotto alla nascita dell’OUA: riunire le voci di tutte le associazioni. Pone l’accento sulla differenza tra l’Organismo e la sua Presidenza. Ricorda poi come le battaglie tra OUA e CNF vi siano sempre state. Evidenzia poi che il CNF non ha aiutato l’Avvocatura al contrario dell’OUA che invece comunque qualche cosa ha fatto. Anche solo il fatto di aver impugnato il decreto sulla mediazione e aver spostato a livello costituzione la discussione è un passo in avanti. Suggerisce che, a fronte della sospensione del pagamento, il Presidente del Triveneto possa rivolgere a De Tilla la volontà riconciliativa, tipica dell’Unione, magari insieme all’Unione dei Fori Siciliani, della Lombardia, onde rappresentare che le modalità di Presidenza e di battaglia vanno cambiate.<br />
Interviene l’avv. Zannier che ricorda che dualismo tra CNF ed OUA c’è sempre stato. Evidenzia che solo un coordinamento degli Ordini può condurre a risultati positivi perché solo gli Ordini vivono quotidianamente i problemi dell’Avvocatura. Se gli Ordini individuassero alcuni punti comuni potrebbe essere un primo passo. Certo creare una voce unitaria dell’Avvocatura sarebbe ottimo ma come arrivare ad una voce unitaria non è facile se non ripartire dal riconoscimento del ruolo primario degli Ordini. Quanto alle indette astensioni ribadisce il proprio convincimento che a nulla servano se non a danneggiare il proprio cliente. E’ un nostro compito quelli di fare proposte serie; si associa poi al convincimento espresso dal Presidente di Belluno con riferimento alla legge professionale: è necessaria a prescindere dal contenuto e bisogna appoggiarla così come è.<br />
Il Presidente Rosa propone di costituire un centro di coordinamento per valutare se e come creare una possibile posizione del Triveneto comune per quanto concerne l’OUA e la sua rifondazione ricordando che è necessario valutare il passato e valutare che il conflitto ora è tra OUA ed associazioni forensi non più solo tra OUA e CNF. Propone all’Avv. Diego di coordinare la commissione, proposta accolta all’unanimità dai Presidenti.</p>
<h3>2) Mediazione, proposta di legge sulla convenzione partecipativa: aggiornamenti</h3>
<p>Il Presidente aggiorna sullo stato della presentazione della convenzione partecipativa già all’esame della camera. Purtroppo evidenza che il Presidente Napolitano ha ritenuto che la suddetta norma di carattere processuale non sia urgente e come tale non potrà essere promulgata nel forme del decreto legge. Ringrazia il Senatore Caruso e l’Onorevole Contento per essersi fatti portavoce della proposta di legge.<br />
Prende la parola il consigliere del CNF Avv. Pasqualin e che porge i saluti anche a nome dei consiglieri Mascherin e Broccardo, impegnati a Roma. Evidenzia come le discussione interne all’avvocatura non siano comprensibili all’esterno. Anche l’astensione non è compresa. Osserva che tra CNF e OUA vi sono punti in comune e punti in disaccordo, quali le scelte tattiche. I politici rappresentano la società civile che non comprende le nostre discussioni e dovrebbe essere l’Avvocatura ha presentare proposte fattive. E’ vero che il problema della rappresentanza va affrontato ma abbisogna di approfondimenti, salti nel buio non sono permessi. Un’Assemblea straordinaria in questo momento voluta dall’OUA non aiuta perché pone un’accelerazione con un conseguente impegno troppo assorbente. Ad esempio un intervento, seppur minimale, sull’organizzazione quanto ai contenuti deve essere fatto. Evidenzia che il CNF ha disposto la riconvocazione del tavolo di discussione tra i Presidenti distrettuali, i Presidenti delle Unioni, la Cassa di Previdenza, le Associazioni e l’OUA. La prima convocazione è per sabato 2 luglio ed è volta a capire gli umori dell’Avvocatura sulla riforma professionale e di puntare alla sua approvazione. Evidenzia che molti interventi sono stati strumentalizzati ed hanno condotto alla recente decisione che ha sconfessato il potere del CNF in materia regolamentare. Questo ha condotto alla spaccatura dell’Avvocatura anche all’esterno. Oltre all’intendo di ritrovare la coesione si affronteranno altri problemi quali quella dell’amministrazione della giustizia. La situazione è drammatica ed al tracollo con un elemento ulteriore: insufficiente adeguatezza del personale amministrativo. Dobbiamo prendere atto che lo stato non è in grado di risolvere il problema. Il CNF sta lavorando per l’approvazione di un disegno con un presupposto: seduti intorno ad un tavolo con un Ministro che disporrà finanziamenti per il sistema giustizia. A questa condizioni l’Avvocatura con le proprie risorse potrà aiutare la drammatica situazione. Il tutto certamente nell’interesse dell’Avvocatura ma altresì per far capire ai cittadini il ruolo della stessa. Quanto alla mediazione pare che il Ministro sia d’accordo sul fatto che potrebbe essere mantenuta l’obbligatorietà solo per un periodo transitorio onde far imparare il concetto di mediazione. L’avv. Pasqualin, tuttavia, evidenzia che purtroppo una volta introdotta non sarà facile eliminare l’obbligatorietà. Plaude al progetto della convenzione partecipativa che permetterebbe di risolvere il problema creato dalla mediazione. Sulle specializzazioni il CNF sta valutando se vi siano i margini sotto il profilo giuridico e di opportunità di impugnare la sentenza. Quanto al Bilancio consuntivo 2010 del CNF evidenzia che lo stesso non è stato approvato poiché è stata richiesta una nota integrativa che permetta una lettura trasparente dei dati che renderà chiarissima la situazione contabile del CNF.<br />
Ricorda poi che è stato affrontato il problema dei contributi arretrati e che per il futuro verrà utilizzato il Concessionario per la riscossione dei contributo. Per il recupero dell’arretrato verrà posto in atto un piano di recupero.<br />
Il Presidente Rosa illustra il progetto di semplificazione dei riti presente in cartella. L’Avv. Pasqualin illustra alcuni aspetti quali la trasformazione del rito camerale a rito sommario. Vi sono aporie che debbono essere approfondite, quali la possibilità di pensare ad un procedimento di inibitoria che sia tendenzialmente unificato ovvero la possibilità di avviare il procedimento spedendo il ricorso per posta.<br />
Il Presidente Rosa invita gli Ordini a far pervenire le loro osservazioni e segnala l’art.12 che comporterà che gli avvocati non avranno più interesse a farsi asseverare le parcelle e che le parti potranno stare personalmente nel relativo giudizio.</p>
<h3>3) Riforma professionale: presa di posizione del Triveneto sullo stato di “stallo” del progetto di riforma</h3>
<p>L’argomento è già stato discusso.</p>
<h3>4) Proposte dell’Avvocatura per lo smaltimento dell’arretrato civile; progetto di riforma della magistratura onoraria</h3>
<p>L’argomento è già stato discusso.</p>
<h3>5) Cassa di Previdenza e Assistenza Forense: bilancio, CdA e proposte programmatiche</h3>
<p>Il Presidente riporta le osservazioni di Paolo Rosa che evidenzia la discrasia tra i dati degli iscritti e alla Cassa. Ricorda la drammatica situazione della Cassa degli Ingegneri, che hanno investito in titoli tossici. Prende la parola l’avv. Diego che riferisce come l’articolo apparso sul quotidiano “La Repubblica” sia diffamatorio e che la Cassa si riserva ogni decisione . Il bilancio della Cassa Forense è corretto, vi sono alcune criticità ma sono state ridotte le spese gestionali, vi sono stati investimenti di grande prudenza e non vi sono titoli tossici. La perdita su Unicredit e Generali è stata dilazionata nel tempo e coperta da accantonamenti o vendita di cespiti. La situazione è positiva e il trend di investimento porta il dato del 4.83%. Inoltre sono stati posti in atto rimedi avanzati e predisposto un piano di investimento che mette in rapporto i piani di investimento e redditività con le possibili spese. La criticità è generale e riguarda anche l’Avvocatura. Le previsioni a lunga durata sono di tranquillità. Certamente il fenomeno dei giovani avvocati che non hanno redditi per pagare la Cassa è un problema ma sempre monitorato dalla Cassa. La preoccupazione è generale e il destino della professione forense si riflette sulla Cassa. Evidenzia che in settimana saranno eletti il nuovo Presidente e parte dei Consiglieri. I candidati sono gli avvocati Smania, Donella, e Diego con appoggio reciproco.<br />
Riprendendo le problematiche OUA suggerisce che il Trivento rifletta sulle possibili soluzioni da adottare. Ringrazia per l’incarico conferitogli e suggerisce che il gruppo di lavoro dovrà fare un lavoro di preparazione silenziosa ma fattiva preparandosi per il futuro.</p>
<h3>6) Avvocatura: creazione di un gruppo di lavoro per affrontare le problematiche dei giovani e delle Colleghe</h3>
<p>L’argomento si rinvia.</p>
<h3>7) Segnalazione e problemi degli Ordini</h3>
<p>L’argomento si rinvia.</p>
<h3>8) Congresso Firenze FBE</h3>
<p>L’argomento oggetto del Congresso è stato “La sicurezza sociale degli Avvocati. Sistemi previdenziali a confronto”. L’Avv. Stella illustra sinteticamente i sistemi previdenziali adottati in Europa e, in particolare, osserva i sistemi adottati in Francia ed in Spagna fondati sui principi di solidarietà ed assistenza e con contribuzioni facoltative e differenziate. I piani di risparmio sono vari e godono di alta redditività. Rappresenta poi che a differenza degli altri paesi aderenti alla FBE nel Regno Unito non esiste un sistema previdenziale obbligatorio per gli avvocati. Il Segretario rimanda quindi alla relazione stilata inserita nella cartella.</p>
<h3>9) Presentazione sito Commissione Patrocinio a Spese dello Stato</h3>
<p>Prende la parola il Segretario, Avv. Stella che illustra il recente congresso della Federazione degli Ordini Europei a cui recentemente, è entrata a far parte l’Unione Triveneta dei Consigli dell’Ordine.<br />
L’ingresso dell’Unione è stato apprezzato da parte di tutti i soci della FBE e che la nostra attività, svolta nell’interesse di tutta l’Avvocatura Italiana, ha destato grande consenso da parte dei molti Presidenti, italiani e stranieri, presenti al Congresso.Prende la parola il Coordinatore della Commissione Avv. Toffano presenta il nuovo sito dedicato al Patrocinio a Spese dello Stato, alla cui creazione cui tutti i componenti della Commissione hanno partecipato. L’avv. Toffano illustra il sito che prevederà a breve la possibilità di navigazioni in diverse lingue proprio, servizio previsto per facilitare l’accesso anche alle persone straniere che sempre di più avanzano domande di ammissione al patrocinio a spese dello stato.</p>
<h3>10) Creazione sezione FAQ in materia di previdenza e problematiche fiscali.</h3>
<p>L’Assemblea concorda nella elaborazione di un sito anche per la materia previdenziale e fiscale</p>
<h3>11) Patrocini</h3>
<p>L’avv. Rosa comunica che nel prossimo ottobre verrà organizzato a Verona un convegno in materia informatica a Verona. Prende la parola l’avv. Dalla Riva, Vie Presidente Nazionale dell’AIGA, che illustra l’interessante convegno organizzato in collaborazione con l’Unione che si terrà ad Asiago il prossimo 16 e 17 settembre presso il Centro Congressi. L’avv. Dalla Riva comunica che sarà presente il sottosegretario Casellati e che si affronterà il sistema di amministrazione giustizia in tutta l’Italia nonché dei sistemi da proporre per salvare il processo civile. Vi sarà un fattivo confronto con esperienze. Ringrazia per la collaborazione ed il patrocinio concesso l’Unione e gli Ordini di Vicenza e Bassano.</p>
<h3>12) Varie ed eventuali</h3>
<p>Il Presidente Rosa comunica che l’Unione è stata inviata a partecipare all’Assemblea API a Roma che si terrà il 13 luglio. Il Presidente chiede che gli Ordini esplichino i problemi incontrati nell’informatizzazione dei Distretti. L’avv. Gambel Benussi per il Distretto di Trieste comunica che vi è stato un progressivo adeguamento al processo civile telematico; tutti gli iscritti si doteranno di firma digitale ma il problema è da parte degli uffici posto che non c’è dialogo tra consolle magistrati e uffici. L’Avvocatura sarà in grado di accedere ma le difficoltà si presenteranno nei Tribunali. Evidenzia poi problemi pratici quali i dati anagrafici degli avvocati ed il loro inserimento nei data base che ha necessitato di una “ripulitura” con oneri a carico dell’avvocatura poiché i dati siano stati riportati sbagliati dai cancellieri. La necessità è che gli operatori giustizia debbono essere cambiati e più vicini all’informatizzazione. Diversamente i costi saranno maggiori perché ogni volta sarà necessario chiamare tecnici informatici. L’avv. Grasso evidenzia che il prossimo mercoledì 22 giugno ci sarà un aggiornamento sull’utilizzo delle regole tecniche per l’utilizzo del processo telematico nel Veneto. Il vero problema è il fatto che il Triveneto dimostrando una sensibilità particolare si è accollato spese ed oneri ed ora è preso in contropiede con le nuove iniziative quali la posta elettronica certificata. Evidenzia che a Venezia il sistema è già utilizzato da 2 mesi e che ha avuto un grande successo. Tutti chiedono di essere adeguatamente informati per utilizzare il mezzo.<br />
La tempestività ed l’utilizzo del personale fuori dagli uffici è fondamentale. I rappresentati del distretto di Trento e Bolzano funziona ed a Trento è partito anche il processo telematico in materia amministrativa.<br />
Si da ora lettura dell’art. 55 bis proposto dal CNF e l’avv. Zannier evidenzia varie problematiche quali l’incompatibili per avvocati che esercitano l’attività negli stessi locali.<br />
Il Presidente ricorda che è necessario ricondurre la mediazione all’interno di una cornice giuridica, battaglia in cui l’Unione di è impegnata in prima persona.<br />
L’avv. Pasqualin evidenzia le ragioni che hanno ispirato della scelta: apparire autonomi ed indipendenti. Chi accede deve avere anche la sensazione di autonomia. Sul secondo punto osserva che l’avvocato che svolge il ruolo di mediatore deve essere prima di tutto avvocato, ad esempio non può non far presente che il diritto è prescritto.<br />
L’avv. Gambel Benussi evidenzia un serio problema per quanto concerne le incompatibilità successive che pare un limite eccessivo.<br />
L’avv. Savio concorda con le osservazioni sollevate dall’avv. Zannier. Osserva poi che o si parte dal principio che si ragioni solo di interessi o si continua a parlare di schemi giuridici e la deontologia dovrà tenerne conto. Il problema di uno studio non associato è un grosso problema con evidenti problemi di privacy. Il mediatore non decide, si deve partire da questo presupposto.<br />
L’avv. Malfer osserva che vedere disciplinato il comportamento del mediatore in un codice deontologico è alquanto anomalo. Proprio l’eccezione di prescrizione ne è l’esempio ma il mediatore non dovrebbe darne conto, L’unico limite è quello di non andare contro l’ordine pubblico. Suggerisce un maggior approfondimento dell’argomento.<br />
L’Avv. Pasqualin ribadisce che il mediatore avvocato non può dimenticarsi di essere avvocato. E la norma così severa sull’’incompatibilità è stata introdotta proprio per dare alla parte la sensazione che non vi siano motivi di parzialità.<br />
Prende la parola l’avv. Pozzebon che concorda con la tesi esposta dall’avv. Savio.<br />
L’avv. Faggiotto evidenzia che anche nel progetto sulla convenzione partecipativa i problemi sono uguali.<br />
L’avv. Savio ricorda che l’errore di fondo nell’affrontare la mediazione e che non vi debba essere un’esasperazione di norme tecniche.<br />
Il Presidente Rosa osserva, invece, che gli interessi non sono staccati dal diritto: un interesse non sorretto da alcun diritto è prepotenza. I nostri organismo debbono differenziarsi dagli altri organismi perché noi assicuriamo qualche cosa in più rispetto agli altri organismi, solo noi potremo dare tranquillità al cittadino che il suo interesse verrà guardato all’interno dì una cornice giuridica.<br />
Il Presidente invita gli Ordini a far pervenire le osservazioni alla Segreteria in modo da accorparle e farle pervenire in tempo utile al CNF.</p>
<p>Si ricorda che la prossima Assemblea si terrà il 16 luglio a Tolmezzo.<br />
Il verbale viene chiuso alle ore 13,00</p>
<p style="text-align: right;">Il Presidente<br />
(avv. A. F. Rosa)<br />
Il Vice Presidente<br />
(avv. P. De Girolami)<br />
Il Vice Presidente<br />
(avv. Franco Larentis)<br />
Il Vice Presidente<br />
(avv. Gianfranco Zannier)<br />
Il Segretario<br />
(avv. Alessandra Stella)</p>
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		<title>Assemblea dell&#8217;Unione: Maggio 2011, Verona</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 09:06:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Mineo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Verbali]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi 7 maggio 2011 alle ore 10.00 in Verona presso Palazzo Scaligero, sede della Provincia, in Via Santa Maria Antica 1, si sono riuniti per discutere del seguente ORDINE DEL GIORNO Manifestazione OUA 14 aprile 2011 Mediazione, presentazione programma gestionale Organismi Riforma professionale Cassa di Previdenza e Assistenza Forense Delibera 23 marzo 2011 del Consiglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi 7 maggio 2011 alle ore 10.00 in Verona presso Palazzo Scaligero, sede della Provincia, in Via Santa Maria Antica 1, si sono riuniti per discutere del seguente ORDINE DEL GIORNO</p>
<ol>
<li>Manifestazione OUA 14 aprile 2011</li>
<li>Mediazione, presentazione programma gestionale Organismi</li>
<li>Riforma professionale</li>
<li>Cassa di Previdenza e Assistenza Forense</li>
<li>Delibera 23 marzo 2011 del Consiglio Superiore della Magistratura: Consigli Giudiziari</li>
<li>Iscrizione Unione Triveneta FBE: congresso Firenze 26-28 maggio 2011</li>
<li>Creazione elenco avvocati triveneto per domiciliazioni</li>
<li>Patrocini</li>
<li>Varie ed eventuali</li>
</ol>
<p>Per l’Ordine di Bassano del Grappa il Presidente<br />
Per l’Ordine di Belluno il Presidente<br />
Per l’Ordine di Bolzano il Presidente<br />
Per l’Ordine di Gorizia il Presidente sostituito dall’avv. Pajani<br />
Per l’Ordine di Padova il Presidente sostituito dall’avv. Secchieri<br />
Per l’Ordine di Pordenone il Presidente<br />
Per l’Ordine di Rovereto il Presidente<br />
Per l’Ordine di Rovigo il Presidente<br />
Per l’Ordine di Tolmezzo il Presidente sostituito dall’Avv. Gambel Benussi<br />
Per l’Ordine di Trento il Presidente<br />
Per l’Ordine di Treviso il Presidente<br />
Per l’Ordine di Trieste il Presidente<br />
Per l’Ordine di Udine il Presidente<br />
Per l’Ordine di Venezia il Presidente Stivanello<br />
Per l’Ordine di Verona il Presidente<br />
Per l’Ordine di Vicenza il Presidente Decchino</p>
<p>Sono altresì presenti, senza diritto di voto, l’avv. Mascherin, Segretario del CNF, l’avv. Pasqualin Consigliere del CNF, l’avv. Allorio Consigliere del CNF, l’avv. Borsacchi, l’avv. de Rossi, Vice Presidente dell’FBE, i Consiglieri dell’Ordine di Verona avvocato Avesani, Fain Binda, Annibali, Pezzo, Zuniga, Casali, gli avvocati Diego, Pagotto, Donella e Smania, delegati Cassa Forense, l’avv. Paolo Rosa, l’avv. Chiello, Bogoni, i Coordinatori delle Commissioni avv. Toffano, avv. Pallaver ed una quarantina di altri Colleghi.<br />
E’ presente l’Ufficio di Presidenza dell’Unione Triveneta dei Consigli dell’Ordine dell’Unione, Avvocati Rosa, De Girolami, Larentis, Zannier, Muggia, Stella, Secchieri, Facchini.<br />
L’avvocato Rosa assume la Presidenza dell’Assemblea. Segretario l’avv. Alessandra Stella.<br />
Constatata la regolarità della convocazione e del numero dei presenti, il Presidente dà inizio ai lavori, ringrazia i Presidenti presenti e l’Ordine di Verona per l’ospitalità.<br />
Porge i saluti dell’Assemblea all’avvocato de Rossi, che ringrazia per la presenza, Vice Presidente della FBE, a cui si è recente iscritta l’Unione Triveneta.<br />
Il Presidente dell’Ordine di Verona porge i saluti del Foro Veronese e dell’Amministrazione Provinciale che ha concesso gli spazi. Ringrazia l’Unione per l’interessante convegno organizzato in collaborazione con l’Ordine di Verona tenutosi il pomeriggio precedente avente ad oggetto la Mediazione che ha permesso di affrontare molte tematiche di comune interesse organizzative e burocratiche inerenti gli Organismi di Mediazione. Ringrazia i relatori presenti al convegno ed in particolare gli avvocati Gambel Benussi e Borsacchi che hanno permesso di comprendere meglio i problemi di costituzione, organizzazione e deontologici degli organismi.<br />
Si passa alla trattazione dell’ODG.</p>
<h3>2) Mediazione, presentazione programma gestionale Organismi</h3>
<p>L’argomento viene anticipato su richiesta del collega Borsacchi necessitato a far rientro a Pisa in tarda mattinata. L’avvocato Borsacchi prende la parola e ringrazia l’Unione Triveneta per l’invito scusandosi per l’anticipato allontanamento prima delle fine dell’assemblea. Vengono così affrontati gli aspetti deontologici collegati all’istituto della mediazione, istituto travagliato e che ha avuto un primo input con la legge n. 69/2009, sviluppatasi poi attraverso una serie di altri interventi normativi conclusisi con la circolare n. 4 del Ministero. Ringrazia il CNF per essere stato chiamato a coordinare la commissione di deontologia che ha posto al primo punto dell’odg un argomento così delicato. La commissione ha lavorato alacremente con i preziosi contributi degli avvocati Broccardo e Zarantonello, motori più significativi della commissione. Recentemente si sono conclusi i lavori preparatori con presentazione al CNF da parte della Commissione di un documento che è stato approvato nelle sue linee essenziali e che si dovrebbe tradurre in un articolato da sottoporre all’attenzione dei Consigli degli Ordini per un fattivo confronto volto alla modifica del codice deontologico. Illustra il lavoro svolto ed in particolare i piani di approfondimento: l’avvocato che svolge il ruolo di mediatore e l’avvocato che assiste la parte nel procedimento di mediazione. Questo secondo aspetto per il momento ha richiesto minori studi posto che le norme comportamentali sono già esaurientemente espresse nel codice; verranno comunque approfonditi gli aspetti relativi alla risoluzione del mandato, all’obbligo di segretezza delle conoscenze che l’avvocato acquisisce durante il procedimento. Gli aspetti primari sono però quelli relativi all’avvocato che svolge il ruolo di mediatore. I concetti sono di imparzialità, terzietà, neutralità, concetti tutti ben conosciuti dall’avvocatura poichè chiesti al Giudicante che riveste una posizione di equidistanza. Ricorda poi l’art. 55 del C.D. in materia di arbitrato, che evidenzia principi alquanto simili a quelli che dovranno essere applicati alla mediazione. La riflessione ha riguardato anche su alcuni aspetti patologici già evidenziati dai COA, poiché se vi è dissenso da parte della maggioranza degli iscritti è altresì vero che molti avvocati sono già immersi nella formazione per diventare mediatori. Osserva come molti organismi privati abbiano come “anime propulsive” avvocati e le molte distonie: avvocati presso il cui studio vi è la sede di un organismo con l’iscrizione dell’avvocato stesso nella liste dei mediatori. Si possono creare così sovrapposizione di interessi che devono essere eliminati. Evidenzia inoltre che oltre al rispetto dei canoni deontologici dovrebbero essere aggiunti ulteriori doveri. Primo fra tutti il principio che se l’avvocato è mediatore non deve prescindere dal fatto che la sua decisione sia sorretta dal diritto benché la mediazione si fondi sul principio che la decisione deve coinvolgere solo gli interessi. Ricorda l’ordinanza del Tar che ha rimesso alla Corte Costituzionale la decisione sulla costituzionalità della norma anche in ragione del fatto che le parti non sono rese consapevoli di tutti quegli che sono gli aspetti relativi alle rispettive posizioni di diritto che possano condurre le parti stesse a fare una scelta consapevole. Si ritiene che a prescindere dal ruolo, la responsabilità sociale dell’avvocato non può trascurare il diritto di difesa. Ricorda poi che l’attività dell’avvocato mediatore sarà sempre sottoposta al controllo disciplinare del COA. Espone quindi l’orientamento della Commissione che sarà volto ad una<br />
codificazione di un articolo 55 bis dedicato alla mediazione. Sarà poi necessario un piccolo intervento tanto sull’art. 54 che sul 16. Detti interventi non comportano alcuna ratifica dell’istituto e la battaglia nelle sedi opportune acchè la legge venga modificata continuerà. Il dovere istituzionale del CNF non può però essere dimenticato, trattandosi di legge dello Stato e osserva che comunque quand’anche<br />
venisse abrogata l’obbligatorietà l’istituto rimarrebbe e vi sarebbe la necessità di un intervento congruo e coerente.<br />
Il Presidente Rosa ringrazia l’avv. Borsacchi e tutti i consiglieri che hanno lavorato al progetto e considera fondamentale che la mediazione si svolta all’interno di una cornice di diritti. Evidenzia poi che solo gli Organismi Forensi siano accreditati a svolgere questa funzione. Da lettura della comunicazione pervenuta da un importante istituto di credito che invita i propri clienti a rivolgersi all’organismo di mediazione istituito presso i propri istituti, prova questa che i poteri forti incombono sull’istituto della mediazione tentando di sottrarlo all’avvocatura.<br />
Prende la parola l’avv. Allorio che aggiorna l’assemblea sul software che il CNF ha creato per gli Organismi di Mediazione. L’avv. Allorio ringrazia per l’invito e illustra il programma gestionale informatico che il CFN ha ritenuto di costruire insieme ad una società di software per gli organismi forensi. Ad oggi gli organismi accreditati sono circa 300 e 50 solo di natura forense. Altri 30 sono in corso di accreditamento. Ricorda che il CNF non è contro l’istituto della mediazione ma sulle modalità scelte dal ministero della giustizia per la costruzione di questo istituto. Il CNF è contro la questo tipo di mediazione, obbligatoria e in cui non è prevista l’assistenza tecnica. Premesso questo, e in considerazione le auspicate modifiche che verranno apportate al testo di legge, il CNF ha ritenuto di creare un sistema ad hoc formato con le esigenze dell’avvocatura. Trattasi di un’applicazione Web, di proprietà del CNF che mette a disposizione gratuita degli Ordini, che può essere sempre modificata, ideata da ingegneri e avvocati anche facenti parte di organismi che già operano nel settore della mediazione. Sono state previste molte opzioni e possibilità che dovrebbero risolvere ogni questione quale ad esempio l’incompatibilità o la rinuncia del mediatore. Entro la fine di giugno il programma dovrebbe essere completato. Sono stati individuati tre ordini pilota, Brescia, Perugia e Pordenone. A questi si aggiungeranno Ancona e Napoli. A giugno, infine, si aggiungeranno altri ordini per la sperimentazione del programma definitivo. Verranno istituite giornate di formazione per coloro che utilizzeranno il programma. Ogni Organismo potrà personalizzare il proprio programma ditalchè a breve il CNF chiederà ai singoli Organismi le proprie esigenze. Sarà prevista un help desk. Il programma ha diverse sezione con diversi gradi di accesso a seconda dei ruoli. Anche i cittadini avranno la possibilità di svolgere domande. Il CNF offre massima disponibilità e chiede la cooperazione dei singoli Organismi acchè segnalino tutte le peculiarità in modo da soddisfare tutte le esigenze.<br />
Il Presidente ringrazia per l’importante iniziativa anche per i tempi rapidissimi con cui il CNF ha predisposto il programma.<br />
Il Presidente ricorda, infine, che a fine maggio verrà presentato il progetto di legge sulla collaborazione conciliativa predisposto dall’Unione Triveneta con la collaborazione dell’AIAF e delle Camere Civili, ben visto anche dalla politica più vicina all’avvocatura.</p>
<h3>1) Manifestazione OUA 14 aprile 2011</h3>
<p>Il Presidente ricorda che l’OUA ha convocato per il 26 e 27 novembre una conferenza nazionale dell’Avvocatura di cui ancora non sono noti gli argomenti di discussione. Sarà necessario arrivare coscienti e uniti rispetto al passato.</p>
<h3>3) Riforma professionale</h3>
<p>Prende la parola il Segretario del CNF avv. Mascherin che illustra quanto accaduto in occasione della riunione del 14 aprile indetta dall’OUA e a cui ha partecipato. Erano presenti le componenti moderate e quelle estremistiche dell’avvocatura. Osserva che si sta creando una forte saldatura tra De Tilla e il PD, unità di intenti che tocca anche la legge professionale. Ricorda alcuni interventi contro le istituzioni e segnatamente contro il CNF e contro il sistema di elezioni. Osserva che De Tilla non ha interesse a far approvare il testo di legge sulla riforma professionale puntando invece ad uno stralcio della stessa volto a un risultato solo per quanto concerne la parte relativa alla elezione del CFN. Il PD proporrà così uno stralcio relativamente alle tariffe e l’accesso alla professione. Gli altri partiti sarebbero invece d’accordo ad una passaggio complessivo della legge. Osserva che come un passaggio complessivo della legge potrà condurre alla riforma della legge professionale.<br />
Illustra poi il Convegno organizzato dalle Camere Penali al quale ha partecipato e in occasione del quale ha espresso la necessità della separazione delle carriere per i magistrati e la creazione di due distinti CSM. Peraltro anche i magistrati intervenuti concordano sulla necessità della separazione delle carriere. Illustra poi le critiche mosse ad Alfano, intervenuto al convegno. In particolare la delega all’Ufficio Legislativo del Ministero per la predisposizione delle bozze di legge. Un comportamento diverso, con il coinvolgimento dell’avvocatura, avrebbe evitato i dissidi successivi. Inoltre anche il cumulo di funzioni va eliminato: avvocato, difensore, parlamentare. Passaggi che insieme ad altri sono stati molto apprezzati anche dalla platea quale l’offensiva negoziale messa in atto dall’avvocatura che seppur è disposta a negoziare e collaborare non può non battersi contro una legge ingiusta. Certamente l’avvocatura è disposta a prestare il proprio aiuto per la modifica della legge. Il Ministro Alfano ha significato di essere disponibile a rivedere in modo ragionevole la struttura della legge ed ha assicurato che entro la fine della legislatura la legge professionale sarà approvata e comunque immediatamente calendartizzata. Quanto allo smaltimento dell’arretrato il Ministro ha assicurato che non intende assumerne decisioni se non con il consenso dell’avvocatura. Certamente alcune promesse possono essere condizionate dal particolare momento politico, le elezioni, ma certamente l’impegno ci sarà. La sensazione è che finalmente il Ministro cominci a ragionare in un’ottica politica distaccandosi da un discorso meramente tecnico proposto dagli uffici legislativi.<br />
L’avv. Maschierin ringrazia i Colleghi Borsacchi e Allorio per l’impegno profuso evidenziando all’Assemblea come questa di recente costituitasi sia una consigliatura che sta lavorando molto e su molti aspetti.<br />
Il Presidente suggerisce che venga costituito un ufficio studi sui disegni di legge che coinvolga l’avvocatura. Prende la parola l’avv. Bodoni, in rappresentanza dell’OUA che ringrazia l’avv. Mascherin per l’intervento molto apprezzato al teatro Adriano dalla maggioranza dei partecipanti. Evidenzia che post pronuncia del TAR l’OUA ha revocato l’astensione già indetta per il mese di maggio e molte tensioni si sono calmate. Evidenzia il grande impegno di De Tilla per cercare alleanze politiche non solo con il PD ma anche con il terzo polo. Auspica un confronto sereno e ricorda come tutti i delegati del triveneto sono impegnati in questo indirizzo.<br />
Il Presidente evidenzia le proposte di legge al momento all’esame delle commissioni sollecitando un ruolo propositivo dell’avvocatura. Ricorda il disegno di legge presentato dal Senatore Caruso volto alla modifica dell’art. 645 cpc con l’eliminazione della riduzione dei termini per quanto concerne l’iscrizione a ruolo e la creazione di disposizioni transitorie a salvaguardia delle situazioni pregiudizievoli già verificatesi. Chiede pertanto l’autorizzazione ad inviare al presidente della Commissione Giustizia, avv. Buongiorno, la richiesta di discussione del progetto. L’Assemblea autorizza la richiesta.<br />
Prende la parola il Consigliere Nazionale avv. Pasqualin che illustra gli obiettivi della commissione volti a far nuovamente funzionare il sistema giustizia. Quanto allo smaltimento evidenzia che il CNF ha rigettato il primo progetto del Ministero e si sta ora lavorando per la presentazione di un progetto che veda l’avvocatura in un ruolo centrale. Vi sono poi altri interventi della commissione del CNF quale quelli relativi alla magistratura onoraria: le criticità sono infatti note e sarà necessario trovare una collocazione definita alla magistratura ordinaria. Osserva poi come la legge Pinto dovrà essere modificata: trattasi infatti di micro procedimenti che altro non fanno che incrementare la situazione di sfascio della giustizia. Illustra poi altri argomenti che vedono coinvolta la commissione. Il primo, il progetto Centaro, relativi alla insolvenza civile, progetto con impatto sociale molto forte che tuttavia non prevede la figura degli avvocati quali soggetti deputati a gestire il sovraindebitamento e che pertanto, sotto tale aspetto, andrà modificato. E’ evidente, infatti, che la criticità dei diritti trattati non può prescindere dalla presenza dell’avvocato. Il secondo, la Mediazione che in ragione delle aperture dimostrare comporterà a breve la predisposizione delle modifiche previo confronto con l’avvocatura tutta.<br />
Ricorda che il CNF sta organizzando il congresso di Bari e che tutta l’avvocatura verrà chiamata per decidere quali saranno gli argomenti e su come organizzarlo. Evidenzia infine che il CNF sarà presente al congresso organizzato a Siracusa per confrontarsi con tutte le forze presenti.<br />
Il Presidente Rosa propone la costituzione di un tavolo di lavoro per fornire al Cnf un ausilio sui disegni di legge. Ricorda ai Presidenti che i disegni di legge ora all’esame della Commissione Giustizia toccheranno anche la nuova disposizione geografica relativamente alle sedi più piccole e alle sedi distaccate. Quanto alla mediazione ribadisce la necessità di intavolare un discorso costruttivo che porti alla eliminazione dell’istituto per alcune materie e l’obbligatorietà solo per quelle nei confronti delle quali vi è maggiore possibilità di successo.<br />
Il Presidente Zannier osserva che si potrebbe utilizzare il gruppo di studio già istituito ma il Presidente Rosa evidenzia che la peculiarità della materia necessita di particolari conoscenze ditalchè la commissione dovrebbe essere integrata.<br />
Il Presidente illustra il documento presente in cartella relativo alla situazione del<br />
carico dei Tribunali osservando come il nord sconti le pendenza dei Tribunali di Roma, Bari, Santa Maria Capua a Vetere. Seppur solidali con tutti gli avvocati la differenza è tangibile e non si può restare silenti e ignorare certe patologie territoriali. Prende la parola l’avv. Paolo Rosa che illustra il T.U. per l’apprendistato (schema di decreto legislativo presentato dal Ministro Sacconi il 6.5. sera e approvato dal Governo).<br />
Il T.U abolisce le norme della legge Biagi (apprendistato contratto a tempo determinato per tre anni)<br />
Ora diventa contratto a tempo indeterminato: all’art. 5 è previsto che si applica anche per l’accesso alle professioni ordinistiche. Dal quale ci si potrà sciogliere solo per giusta causa. L’avv. Paolo Rosa evidenzia come questa appaia un’impostazione pericolosa sia per gli avvocati che per i praticanti che ovviamente avranno difficoltà ad essere assunti.<br />
Secondo l’avv. Paolo Rosa la norma potrebbe essere di provenienza “INPS” , per far confluire l’apprendistato verso l’istituto medesimo, con danni gravi per i nostri praticanti una volta che diventeranno avvocati. E’ necessario intervenire e osserva come la missiva inviata al Presidente del CNF, avv. Alpa e a Presidente dell’OUA, avv. De Tilla, nonché ai presidenti di AIGA e ad ANF (quest’ultima in quanto membro di Confprofessioni) abbia comportato dure rimostranza da parte di quest’ultima per essere stata scavalcata.<br />
Appare quindi esservi un problema di rappresentanza dell’Avvocatura che a quel tavolo ci deve essere per far capire come gli avvocati sono autonomi e come vi sia incompatibilità tra il lavoro subordinato e l’esercizio della professione. Il decreto deve avere via libera dal sindacato (già CGIL approva) ed è quindi necessario intervenire su ANF.<br />
Interviene l’avv.Donella che ricorda come la nostra professione sia di lavoro autonomo e non subordinato anche con riferimento ai  rapporti con i praticanti. La prima e superficiale impressione sul progetto di legge e che sia estendibile anche alla nostra professione ma da una lettura più approfondita sempre invece assolutamente esclusa.<br />
Interviene l’avv. Pasqualin il quale ricorda le differenti figure degli avvocati in Francia, che non si esauriscono solo nei titolari di studio  e praticati. Vi sono figure che possono essere mutuate anche in Italia e tanto in considerazione che circa 90.000 non godono di previdenza e percepiscono compensi al limite dell’indigenza.<br />
Interviene l’avv. Pagotto che osserva che il progetto di legge prevedere espressamente che la legge sia rivolta anche ai praticanti per  l’accesso alle professioni ordinistiche.<br />
L’avv. Donella ribadisce che tale previsione è comunque esclusa per l’accesso alla professione forense</p>
<h3>4) Cassa di Previdenza e Assistenza Forense</h3>
<p>Il Presidente ringrazia tutti i delegati della Cassa e l’avv. Paolo Rosa per il contributo fornito. Argomento estremamente delicato che viene demandato ad una riunione tra i soli presidente in una fissanda riunione.</p>
<h3>5)Delibera 23 marzo 2011 del Consiglio Superiore della Magistratura: Consigli Giudiziari</h3>
<p>Prende la parola l’avv. Frizzi che illustra preliminarmente il sistema “riconosco” che quasi la totalità degli Ordini, con poche eccezioni, utilizza. Propone così di costituire un raggruppamento di tutti gli eventi formativi che permetta agli iscritti di per vedere tutti gli eventi già organizzati dagli ordini, iscriversi automaticamente e con la propria scheda ottenere il riconoscimento del credito automatizzato. La realizzazione è alquanto semplice e sarà sufficiente che il presidente dell’Ordine o il responsabile informatico chieda l’adesione al sistema. Vi è anche il vantaggio per le segreterie che sarebbero così sgravate di dover provvedere alle prenotazioni e al rilascio dei certificati.<br />
Quanto all’argomento posto all’odg ricorda che l’avvocatura triveneta ha trasmesso al CSM nel marzo dell’anno 2008 nota concernente la riforma dell’Ordinamento Giudiziario e, segnatamente, i Consigli Giudiziari e che il CSM ha risposto recentemente con la delibera del 23 marzo 2011 in modo lapidario specificando che la legge non prevede tale possibilità e che, in realtà, il Consiglio Giudiziario non deve<br />
neppure fornire alcuna scaletta preventiva in ordine ai lavori con particolare riferimento alla valutazione dei singoli magistrati.<br />
Un tanto, tuttavia, nelle realtà dell’Unione Triveneta non accade poiché l’odg arriva per tempo.<br />
L’avv. Frizzi consiglia quindi di raccogliere tutte le segnalazione e di inviarle non solo al Consiglio Giudiziario ma anche al capo dell’ufficio giudiziario in modo che quando il magistrato andrà in valutazione il Presidente del Tribunale sarà costretto ad inserire nella valutazione del magistrato anche l’aspetto relativo ad eventuali segnalazioni. Ricorda che nel 2009/2010, vigente il nuovo sistema di valutazione che prevede come fonte possibile del parere negativo anche le segnalazioni negative dei COA, le valutazioni negative sono cresciute del 3,6%.<br />
Ricorda, infine, che nel novembre 2011 usciranno le nuove tabelle ditalchè sarà possibile segnalare al presidente i vari disservizi poiché il Capo dell’Ufficio Giudiziario dovrà tenerne conto. Nell’aprile 2012 scadranno i consigli senza possibilità di rinnovo. Si dovrà per tempo fare un’operazione di formazione per poter arrivare all’indicazione di qualcuno che abbia interesse nella materia e che la approfondisca in modo che il parere ed il consiglio all’interno del consiglio giudiziario venga ascoltato. Suggerisce una maggiore sinergia tra i COA e i consiglieri giudiziari.<br />
L’Assemblea ringrazia l’avv. Frizzi per l’impegno svolto. Il Presidente Rosa ricorda che la nomina è distrettuale con sistema di rotazione ad eccezione, per il solo Veneto, della sede distrettuale che manterrà un componente. Ricorda l’importanza della materia e la necessità che il consigliere giudiziario indicato abbia una certa personalità onde sapersi anche contrapporre.</p>
<h3>6) Iscrizione Unione Triveneta FBE: congresso Firenze 26-28 maggio 2011</h3>
<p>Prende la parola l’avv. Guido de Rossi, Vice Presidente della FBE il quale evidenzia, pur ricordando le proprie origini pugliesi, che in effetti vi sono due Italie, quella che lavora e quella che non lavora . Isola felice il Tribunale di Foggia ma, purtroppo, ricorda come a Bari le udienze di pc siano rinviare all’anno 2015. Quanto alla Mediaconciliazione osserva come sia una riforma a “costo zero” e che come tale sia solo a svantaggio della cittadinanza.<br />
L’avv. de Rossi ringrazia per l’invito e per l’adesione dell’Unione alla FBE che ha creato grande entusiasmo nella federazione. L’Unione rappresenta una polo di riferimento per tutta l’avvocatura nel processo di ricostruzione del sistema giustizia e manifesta orgoglio e soddisfazione se una parte del progetto potrà essere svolto in sinergia con la FBE. Ricorda il congresso organizzato a Firenze a fine maggio in occasione del quale si parlerà di Previdenza sociale analizzando i veri sistemi vigenti in Europa che potrebbero essere osmotizzati per migliorare realtà già esistenti. Ribadisce l’importanza dell’Unione Triveneta per il perseguimento delle battaglie che<br />
la FBE sta portando avanti.</p>
<h3>7) Creazione elenco avvocati triveneto per domiciliazioni</h3>
<p>Viene illustrata la possibilità di creare un link, all’interno del sito dell’Unione, contenenti i nominativi dei Colleghi disposti a svolgere il ruolo di domiciliario. L’avv. Rigoli evidenzia che l’idea potrebbe essere utile se si prevedesse una tariffa agevolata per gli avvocati del Triveneto. Il Presidente rappresenta i possibili problemi, anche collegati al controllo degli ordini sugli iscritti, ditalchè la proposta,<br />
allo stato, viene rinviata.</p>
<h3>8) Patrocini</h3>
<p>Si ricorda il seminario organizzato dall’Unione Triveneta in collaborazione con il CNF, Law Society e l’Ordine di Venezia che si terrà a Venezia nella mattina del 11 giugno 2011 avente ad oggetto il confronto tra Avvocatura Italiana e Inglese.<br />
Il Presidente ricorda altresì il convegno organizzato in collaborazione con il CNF, nelle giornate del 16 e 17 settembre 2011 e che avrà come oggetto la comparazione tra i diversi processi europei</p>
<h3>9)Varie ed eventuali</h3>
<p>Il Presidente illustra il nuovo volume di prossima pubblicazione a cura dell’Unione Triveneta sul nuovo processo civile e sulla Legge Fallimentare nonché il Codice dei Diritti Umani pubblicato dalla Scuola Superiore dell’Avvocatura invitando i Presidenti che non lo avessero ancora fatto a comunicare alla Segreteria il quantitativo di volumi da acquistare.<br />
Il Presidente dell’Ordine di Verona illustra l’iniziativa sfondo benefico organizzata dal Coro degli Avvocati di Verona che ha inciso un DVD dal costo di euro 10,00 l’uno. Il ricavato dalla vendita sarà interamente devoluto ai terremotati dell’Abruzzo.<br />
Il Presidente illustra il Convegno che si terrà a breve a Sorrento sull’informatizzazione del processo civile e penale. L’avv. Secchieri illustra le nuove norme tecniche del processo telematico che sono entrate in vigore per gli avvocati del Veneto. Illustra le novità salienti e le problematiche quale ad esempio il possesso di una pec da parte dei tutti gli avvocati. Suggerisce che dall’invio dell’albo telematico vengano epurate le caselle pec.<br />
Quanto al convegno di Sorrento evidenzia l’importanza dello stesso anche in ragione del fattivo rapporto di collaborazione instauratosi tra magistratura e avvocatura.</p>
<p>Si ricorda che la prossima Assemblea si terrà il 17 giugno 2011 a Trieste.<br />
Il verbale viene chiuso alle ore 13,00.</p>
<p style="text-align: right;">Il Presidente<br />
(avv. A. F. Rosa)<br />
Il Vice Presidente<br />
(avv. P. De Girolami)<br />
Il Vice Presidente<br />
(avv. Franco Larentis)<br />
Il Vice Presidente<br />
(avv. Gianfranco Zannier)<br />
Il Segretario<br />
(avv. Alessandra Stella)</p>
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